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Lunedì 11 Febbraio 2013 16:26

Studio illegale: sarà così illegale!?

Written by  Ines
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Arrivi al cinema, immagini file e file di avvocati desiderosi di vedere l’immagine che “Studio illegale” fornisca della loro casta e invece? Stupore! Nessuna fila ma quattro gatti in fila per tre e già inizi a pensare: “ avrò fatto bene ad aver pagato 7,50 per vedere un film che ha ricevuto il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”!? Forse sì, mica il Ministero elargisce contributi così! E invece son trascorsi “solo” dieci minuti dall’inizio del film e già quattro e dico quattro persone lasciano la sala. Forse qualcuno si sarà sentito male o semplicemente avrà pensato “soldi buttati”? Mah, rimarrà per me un mistero in questa fredda serata domenicale!
Sorvolando sui soldi spesi, sulle persone che lasciano la sala, concentriamoci sul film e su un mondo che inizio a frequentare. Trascorrono i minuti, inizio a concentrarmi sulle dinamiche e sui personaggi ma non riesco a scorgere “quella buon dose di cinismo che il film preannunciava di regalare”. Diciamolo: questo film non prende proprio la platea, che si aspettava di vedere “qualcosa di forte, di irriverente” e invece si ritrova con “un cinismo fin troppo buono”.
Che sia difficile instaurare rapporti umani negli studi legali, perché c’è già il collega pronto a farti le scarpe e a usare le informazioni che sa su di te contro di te al momento giusto, già si sa.
Che i capi sono senza scrupolo, perché gli affari sono affari e bisogna accaparrarsi i clienti migliori essendo squali nel proprio ambiente, è cosa risaputa.
Che gli orari di lavoro sono massacranti e a volte non hai tempo né per te né per la famiglia, è un qualcosa che metti in conto accingendoti a intraprendere questo mestiere.
E allora: cosa regala di nuovo questo film?
A mio avviso, nulla! Tranne un’altra scontata realtà “ non invischiare amore con lavoro”, perché son guai! Ti puoi ritrovare “il tuo amato ” controparte inimages una causa importante e perdere non solo la lucidità e il buon sangue freddo che necessita questo mestiere ma addirittura puoi farti sfuggire “prove fondamentali per incastrare la controparte”, perché diciamolo “se ti porti il lavoro a letto, dal letto non si sa come ne uscirai”.
Ed ora c’è da chiederCi: riuscirà un Je T’Ame pronunciato su una terrazza dinanzi alla Torre Eiffel a far dimenticare che dinanzi a Noi avremo sempre “un avversario sul lavoro” che utilizzerà tutti i mezzi a sua disposizione per fregarci!?
Ad ognuno di Voi la risposta!


Ines Travia

Last modified on Lunedì 11 Febbraio 2013 16:30

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