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Approfondimenti
Approfondimenti

Approfondimenti (8)

 

 

Nel secondo anno del conflitto della seconda guerra mondiale, probabilmente si sarebbero potute salvare più vite umane. In quello stesso anno, il governo svizzero era informato del genocidio che avveniva da parte dei nazisti nei campi di concentramento nei confronti degli stranieri. Il telegiornale SRF della Svizzera tedesca ha mostrato in anteprima dei documenti -  sino all’altro giorno sconosciuti compilati da diplomatici svizzeri destinato al governo svizzero nel corso della seconda guerra mondiale.


Siamo di fronte a centinaia di fotografie e lettere, stessi telegrammi redatti con rapporti dettagliati sulle vicende e stermino dei deportati ebrei nei campi di concentramento, tali documenti  hanno una data quella di maggio 1942. Informazioni minuziose arrivate sino a Berna ha riferito il direttore dei Documenti diplomatici svizzeri. Tali documenti furono consegnati nelle mani del consigliere federale Eduard Von Steiger, che era il responsabile del Dipartimento federale e giustizia e polizia elvetica. Ma nulla fu fatto in merito, nell’agosto 1942 la Svizzera decise di espellere centinai di rifugiati civili stranieri.

Google Ad ha stilato un’analisi dei siti più visitati ma che senza nessun stupore per gli addetti ai lavori, quelli pornografici sono risultati  tra i primi più visitati nella rete. Siti ch ogni  giorno superano  le 20000 visite cad’una (ma qua parliamo di siti porno di seconda fascia), alla pari di quei blog quotidianamente frequentati da migliaia di persone. Ma le cifre non finiscono qua alcuni hanno numeri inimmaginabili tipo Xvideos con più di 4 miliardi di pagine viste al mese. Dunque in tempo di crisi l’industria del porno almeno online non conosce momenti di cedimento. Con tante visite al giorno il business è davvero alto e consolidato tanto da essere Xvideos o l’altro famoso You Porn di abissare per numero di visita blog e siti d’informazione come quello della CNN.

 

Ma non sono solo le pagine visitate in questo sito a essere impressionanti vi è un altro fattore da non prendere sottovalutare  ossia quello del tempo trascorso per ogni utente all'interno del sito, una media intorno ai 15minuti, infatti ora si possono trovare filmati che superano i 15 minuti abbondantemente.

Xvideos è riuscito ad avere nel suo sito 1000Gbps di materiale, una cifra immensa un quindicesimo della mole e intero traffico di città come Londra e New York. Si pensi che  You Porn ogni giorno è in grado di generare il 2% del traffico internet mondiale, aggiunto agli altri siti porno si supera ma si arriva senza problemi al 30% complessivo di ogni attività sul web.

Giovedì 22 Marzo 2012 19:07

Approvato il decreto Liberalizzazioni

Written by Palmiro Neri

Il presidente del Consiglio, Mario Monti lasciando l'Aula al termine della votazione finale al dl Liberalizzazioni ha dichiarato di essere molto soddisfatto.
Dunque, via libera definitivo dell'Aula di Montecitorio al decreto in materia di liberalizzazioni su cui il governo ha incassato ieri la fiducia del Parlamento. Il il provvedimento, approvato con 365 voti favorevoli, 61 contrari e 6 astenuti, è dunque legge dello Stato. Hanno votato contro l'approvazione del decreto i parlamentari della Lega Nord e dell'Idv.

Ma vediamo Cosa contiene
Allegerimenti per le imprese imprese, mutui meno costosi, piu' farmacie ma solo se i Comuni lo decideranno piu' taxi: sono queste alcune delle novita' previste dal dl liberalizzazioni che ha incassato la fiducia della Camera e che il Parlamento si avvia ad approvare definitivamente. Ecco le misure principali.
- ONERI IMPRESE: Stop a tutte le norme che pongono limiti all'esercizio delle attivita' economica.
- SRL GIOVANI: Arriva la societa' semplificata a responsabilita' limitata per gli under 35. Il notaio sara' gratuito.
- PROFESSIONI: Stop alle tariffe minime. Il compenso e' pattuito al momento dell'incarico ma non deve piu' essere scritto. Il tirocinio non puo' durare piu' di 18 mesi; riconosciuto un rimborso spese dopo i primi sei. Nelle societa' di professionisti i soci di capitale dovranno essere sotto il 33%.
- NOTAI: Organico in aumento di 500 unita'. Dal 2015 sara' comunque bandito un concorso annuale.
- TRIBUNALI IMPRESE: Arrivano 20 nuove sezioni specializzate in materia d'impresa, una per capoluogo.
- RATING LEGALITA' IMPRESE: Arriva il 'rating legalita" per le imprese. L'obiettivo e' premiare tutte le imprese che operano sul territorio nazionale correttamente.
- ICI CHIESA: Arriva l'Ici sulle attivita' non esclusivamente commerciali della Chiesa. Salve, in gran parte, le scuole e gli ostelli. I partiti continueranno a essere esenti.
- COMMISSIONI BANCARIE: Con un emendamento approvato al Senato sono state azzerate. Il governo pero' e' pronto a correggere la norma, tornando al tetto dello 0,5%. Stop alla commissione, fino a 100 euro, per chi fa il rifornimento di carburante con la carta o con il bancomat.
- CONTO CORRENTE GRATIS PER PENSIONATI: Conto corrente gratis per i pensionati che hanno un assegno fino a 1.500 euro.
- STOP A INCROCI TRA GRUPPI BANCARI: Vietati gli incroci personali tra gruppi bancari concorrenti.
- MUTUI: Sara' 'portabile' e rinegoziabile senza alcun addebito e perdite di tempo. Per sottoscriverne uno non sara' piu' necessario il conto in banca. Banche obbligate a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due gruppi assicurativi per
le polizze sulla vita legate ai mutui. Il cliente puo', in ogni caso, scegliere sul mercato un'alternativa piu' conveniente.
Piu' facile estinguere le ipoteche a garanzia dei prestiti.
- RC AUTO: Addio ai rimborsi per i 'colpi di frusta'; stretta sulle frodi (fino a 5 anni dire reclusione e banca dati danneggiati e testimoni), ma sconti in caso di installazione della scatola nera. Gli automobilisti virtuosi pagheranno la stessa tariffa Rc Auto in tutta Italia ed avranno pero' premi piu' bassi. Piu' facile riscuotere in caso di furto o incendio.
- CLASS ACTION E CLAUSOLE VESSATORIE: Si rafforza la possibilita' della class action. Arrivano mega-multe anti clausole vessatorie a danno dei consumatori. Estese alle microimprese le tutele nei confronti delle pratiche commerciali ingannevoli.
- TAXI: Saranno i Comuni a fissare, se necessario, l'incremento delle licenze taxi. Questo in base alle analisi della nascente Autorita' dei trasporti, che fornira' un parere non vincolante e che se sara' disatteso potra' essere impugnato al Tar.
- AUTORITA' TRASPORTI: Partira' entro il 31 maggio. Potra' erogare sanzioni amministrative.
- CONTRATTI FERROVIE E RETE: I trattamenti dei ferrovieri saranno definiti dalla contrattazione collettiva. Sulla separazione della rete si esprimera' l'Autorita'.Liberalizzazioni-bozza-governo-monti
- TRASPORTI PUBBLICI LOCALI: Obbligatori gli ambiti territoriali almeno provinciali; si' ai meccanismi premiali per gli affidamenti mediante gara; riduzione a 200.000 euro del valore dei servizi che e' possibile affidare in house; estensione della normativa al trasporto ferroviario regionale.
- FARMACIE: In arrivo 5 mila nuovi esercizi. I farmaci che saranno 'delistati' dalla fascia C si potranno comprare in tutte le parafarmacie. Si' ai farmaci monodose.
- EDICOLE: Potranno vendere anche altri prodotti e praticare sconti.
- BENZINAI: Via libera agli operatori indipendenti, agli impianti multimarca e ai self service tout court fuori dai centri abitati. Possibile fare il pieno e comprare bevande,giornali e sigarette.
- ENI-SNAM: La separazione tra Eni e Snam dovra' avvenire entro settembre 2013.
- GAS: Cambiano i parametri sui quali si fissano i prezzi del gas con lo scopo di allineare i prezzi italiani a quelli, piu' bassi.
- ENERGIA ELETTRICA E NUCLEARE: Contro il caro prezzi in arrivo una revisione delle norme. Accelerazione della dismissione dei siti nucleari.
- TESORERIA UNICA: Stop fino al 31 dicembre 2014 del regime di tesoreria 'misto' introdotto per regioni, enti locali, sanita' e universita' e secondo il quale questi settori sono tenuti a versare in tesoreria unica soltanto le entrate provenienti dal bilancio dello Stato e non anche le entrate  proprie.
- DEBITI P.A.: Titoli di Stato in cambio di debiti nei confronti della P.a. per un valore di 4,7 miliardi di euro.
- BARCHE: Cambia la tassa: non piu' un'imposta sullo stazionamento ma sul possesso. Noleggio piu' facile.
- CARCERI: Sara' possibile costruirle e gestirle attraverso il 'project financing'.

Venerdì 16 Marzo 2012 10:52

Conti correnti gratis.

Written by RS

I conti correnti interessati sono quelli dei pensionati che percepiscono fino a 1.500 euro al mese.

E’ questa una norma che fa parte del decreto liberalizzazioni che è stata approvata dal Parlamento ma sulla quale si sono avute, in questi giorni, delle forti discussioni. Il sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Gianfranco Polillo, si è opposto fermamente, perché secondo lui, questa misura porterà danni alle “povere” banche che di conseguenza, limiteranno ancora di più il credito a scapito delle imprese e delle famiglie.

All’inizio dell’anno, per contrastare l’evasione fiscale e favorire la tracciabilità di stipendi e pensioni, il governo Monti decide che i pagamenti in contanti non possano superare i 1000 euro.

Il problema può essere relativo per l’onesto che bene o male sa come funzionano queste cose, ma per gli onesti anziani che non hanno mai avuto a che fare con conti correnti, libretti postali e soprattutto carte di credito ricaricabili e magari non hanno nessuno a cui chiedere?

Ma siamo andati già avanti, adesso il problema è stato (sembra passato), se far pagare o meno i costi dei conti correnti a chi percepisce entro i 1500 euro mensili.

Il sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti e lo stesso Mario Monti dichiarano che la norma sui conti correnti non è in discussione, quindi (ripeto), conti correnti gratis fino a 1500 euro.

Ma la domanda sorge spontanea: uscirà (o, all’italiana, si scoverà) prima o poi qualche cavillo per cui la norma, approvata, “non s’adda fare?”

Mercoledì 08 Giugno 2011 08:58

In Calabria nasce la Bottega della Legalità

Written by Ines

La Calabria è solo: ‘ndrangheta, consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose, gare d’appalto gestite dalla mafia, regolamenti di conti o c’è un’altra Calabria a cui i media danno poco risalto? C’è una terra bagnata dal mare, colorata da agrumeti e oliveti, che si ribella giornalmente all’illegalità diffusa e che ha il suo fiore all’occhiello nel lavoro della Cooperativa Valle del Marro-Libera Terra, nata nel 2004 da un progetto di Libera. Tutto ciò è divenuto possibile grazie alla Legge n 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, che prevede l’assegnazione dei patrimoni di provenienza illecita a quei soggetti: Comuni, Province, Regioni, associazioni, cooperative, che siano in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro. I soci fondatori della cooperativa Valle del Marro sono un gruppo di giovani che nel 2soci005 attraverso la sottoscrizione di contratti di comodato d’uso gratuito, della durata di 30 anni, con i Comuni di Gioia Tauro, Oppido Mamertina e Rosarno, sono divenuti assegnatari di 60 ettari di terreni confiscati ai clan Mammoliti e Piromalli, cosche di spicco della Piana di Gioia Tauro. Questi giovani hanno scommesso sulla legalità, sul loro territorio e sull’agricoltura biologica, fatta di genuinità e tanto amore. L’amore che ogni giorno li spinge a non abbassare la testa nonostante spesso e volentieri siano oggetto di intimidazioni, che vede tanti gruppi di giovani decidere di trascorrere le loro estati nei campi di lavoro sui beni confiscati e che ha come gioiello della loro produzione agricola: l’olio extravergine di oliva, ortaggi, i sott’oli e il miele. Tutti prodotti di ottima qualità che vengono venduti in tante Ipercoop, nelle botteghe dell’equo e solidale e nelle Botteghe dei sapori e dei saperi della legalità. Finalmente anche la Calabria vedrà la nascita della “Bottega della Legalità”grazie ad un accordo di cooperazione firmato dal presidente del Consiglio Regionale Franco Talarico e dal vicepresidente dell’associazione nazionale Libera, Don Marcello Cozzi. La Bottega della Legalità sarà intitolata a Domenico Gabriele detto “dodo”, ucciso accidentalmente dalla criminalità organizzata nel mentre giocava a calcetto con i suoi coetanei . Sarà una vetrina, punto di promozione e commercializzazione dei prodotti agricoli e non solo, ricavati dai terreni confiscati alla criminalità organizzata e assegnati in gestione a quelle cooperative sociali che puntano il loro pasta_di_libera_1_lavoro su un unico grido “No alla mafia”. Tra gli scaffali si potranno trovare i pacchi di pasta prodotti nelle ex proprietà di Provenzano, l’olio di Castelvetrano delle terre di Messina Denaro, i vasetti di peperoncino provenienti dai terreni sequestrati ai clan Mammoliti e Piromalli in Calabria, il vino Cento passi prodotto nel corleonese, i pomodorini secchi prodotti nelle terre della Sacra Corona Unita e tanto altro. Tutto l’entusiasmo per questo nuovo passo in avanti della Calabria si è evinto sia nell’intervento del Pres. Del Consiglio regionale Franco Talarico “che ha ringraziato Libera per l’impegno svolto sul territorio e la magistratura e le forze dell’ordine per i grandi successi ottenuti in questi anni nella repressione del crimine, volgendo uno sguardo ai giovani, che devono essere il baluardo del volto di una nuova Calabria”. Sulla stessa lunghezza d’onda , il presidente della Commissione regionale antimafia , Salvatore Magarò, che ha sostenuto che “negli anni è cresciuta in Calabria la sensibilità della società civile nella lotta alla criminalità organizzata e che le istituzioni devono poter diventare sempre più protagoniste del processo di rinascita della Calabria”. Infine è stato reso noto che altre 45 imprese di Reggio Calabria hanno aderito all’iniziativa “La Libertà non ha pizzo”, promossa dall’associazione “Reggio Libera Reggio”, che si impegnano ad esporre nelle proprie sedi il logo contro il pizzo, consegnato loro dalla presidenza del consiglio regionale.

Il filosofo Feuerbach asseriva: “Noi siamo quello che mangiamo” in quanto secondo lui il cibo influenza non solo il fisico ma anche la coscienza e il modo di pensare. Nutriamoci quindi di prodotti “legali e solidali”e forse rafforzeremo il nostro senso di legalità e saremo più coesi nell’estirpare il grande cancro che minaccia terre così belle ma anche così sole.

Ines Travia

 

Giovedì 26 Maggio 2011 15:08

Riciclo, Ciclo e ricreo.... l'Hula Up dei Rifiuti

Written by Filomena

Come nel tronco di legno c'era Pinocchio, nei materiali di scarto si nascondono nuovi oggetti, idee, potenziali giochi che necessitano solo un po’ di creatività per essere inventati.

Per fare un quaderno ci vogliono tanti fogli; per fare tanti fogli ci vogliono tanti alberi; per fare tanti alberi occorre molto tempo.

Tutto ciò si può evitare!La raccolta della carta devi fare e tante cose puoi costruire!

I laboratori, che si propongono di educare i bambini al riciclo sfruttando le potenzialità

creative dei materiali di recupero, hanno un duplice obiettivo :omino

Da una parte mira al potenziamento delle capacità progettuali e manuali dei bambini intese come potenzialità espressive.

Dall’altra parte intende rafforzare nei bambini una coscienza ambientale e sociale, nella convinzione che il rispetto per l’ambiente sia il punto di partenza nell’educazione verso il rispetto di sé stessi e degli altri e che un ambiente sano sia il luogo migliore dove vivere una quotidianità armonica.

Ecco la creazione del supermercato della spazzatura e di bidoni personalizzati per la raccolta differenziata e l’inserimento di laboratori di educazione ambientale.  

Ottimo esempio in Italia “REMIDA” (nel comune di Reggio Emilia) che in collaborazione con AGAC, Reggio Children a amici di Reggio children hanno inventato questo centro di rciclaggio; un luogo dove si promuove l’idea che i rifiuti sono risorse e dove si raccolgono materiali alternativi e scarti industriali.

alberiÈ una specie di emporio-magazzino messo a disposizione delle scuole reggiane che possono riutilizzarli a scopo didattico e creativo.

Questa esperienza ci conduce al ruolo che la scuola deve ricoprire in questo contesto; si educa e si crea a costo zero.

Bastano piccoli stimoli e vi ritroverete bicchieri e piatti di plastica gelosamente nascosti sotto il letto per essere trasformati in fantastiche creature...

 

Writed by: Filomena Guzzo


Tarocchi, cartomanzia e indovini da sempre scatenano l’immaginario e catturano l’attenzione.
Basta accendere la televisione, navigare sul Web, ascoltare la radio: c’è puntualmente qualcuno che promette di leggere il futuro, o sostiene di saperci consigliare per risolvere problemi di ogni natura.

In un primo momento ci dichiariamo tutti scettici, ma è come se dentro di noi scattasse un’attrazione verso il “mistero”, la simbologia ritualistica, le supposte forze della psiche.
Non trascuriamo, poi, il fatto che in epoca di incertezza cercare conforto nella cartomanzia è allettante e il consulto diventa, così, un passo breve.

Attenzione, però: il mondo dei sedicenti maghi riserva spesso sorprese non inerenti al nostro futuro, ma piuttosto al portafoglio. Come è noto dalle vicende di cronaca, carte e tarocchi starebbero alla base di numerose truffe. Insomma, gente senza scrupoli che approfitta della debolezza e dell’ingenuità di chi è disperatamente in cerca di un appiglio.
Vediamo come si è espressa in merito la blogosfera.

Oroscopo.bz ci spiega cos’è la cartomanzia:

La sua definizione è ”Divinazione del futuro per mezzo delle carte”, mentre il Cartomante è : “Chi pratica la Cartomanzia”. Ma queste due definizioni sono chiaramente insoddisfacenti per un’arte così magica e affascinante, ed è chiaro che la Cartomanzia non può prescindere dalla bravura del cartomante, proprio perché arte che dipende totalmente da chi si dispone alla lettura dei Tarocchi.

Ma la profusione di cartomanti, astrologi e sensitivi vari a cui siamo continuamente esposti ci fa diffidare di questa manzia e la società in cui viviamo, sempre più tecnologica e refrattaria al mistero non ci permette di fidarci delle energie nascoste che fluiscono nell’universo.

Recensito ci parla invece della storia dei tarocchi; purtroppo il mondo dei tarocchi e della cartomanzia è stato rovinato negli ultimi anni da ciarlatani e truffatori di ogni tipo, ma non è sempre stato così.

La cartomanzia è un’ arte che è nata nel 1400 con fini principalmente didattici, poiché non essendo disponibili per tutti i libri, venivano spesso utilizzate le carte illustrate in cui venivano rappresentati i pianeti, le scienze, le virtù, i personaggi importanti dell’ epoca e svariati altri simboli. Un esempio è dato proprio dal mazzo di tarocchi del Mantegna in cui questi simboli sono rappresentati, battuto all’ asta da Christies pochi giorni fa per 200.000 euro.

Un Grande desiderio di scoprire cosa ci riserva il futuro: sarebbe questa la finalità per cui milioni di persone si affidano all’astrologia e alle discipline a essa vicine.

Spiritualrationality riporta le parole di Stefano Bagnasco, fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’Astrologia del CICAP sul rapporto tra astri e scienza:

In Italia astrologi, cartomanti, chiromanti, maghi, ecc. godono molto maggior considerazione e vengono pagati di più degli scienziati. Basta guardare le televisioni, anche quelle che avrebbero il compito di servizio pubblico: una dose abbondantissima di oroscopi ogni giorno su quasi tutti i programmi!

«Ogni volta che i fondamenti e i risultati dell’astrologia sono scientificamente messi alla prova con rigore emerge sempre lo stesso risultato: gli astri non aiutano in alcun modo a prevedere il futuro» commenta Stefano Bagnasco. «Questa inchiesta, pur non essendo un vero e proprio studio scientifico, sottolinea i risultati che abbiamo raccolto in uno speciale sul sito del CICAP, dai quali è evidente come il successo dell’astrologia non possa certo essere dovuto alla capacità di azzeccare le previsioni».

Nonostante la mancanza di una base scientifica ed empiricamente verificabile, le persone non smettono di ricorrere a cartomanti e indovini.

My-library ce ne parla:

Le persone che hanno bisogno di maghi, cartomanti e astrologi per sperare in un futuro migliore sono tante. Più di quanto non s’immagini. Rifugiarsi nella cartomanzia oppure nei tarocchi, in un consulto, dal vivo o al telefono, spesso non gratuito, è un via di fuga scelta da molti: eppure è quasi sempre costoso, da 899. Un ingresso in mondo d’illusioni, trepidazioni d’amore, patemi per la salute, che genera un enorme volume d’affari. Tutti sostengono di non credere alla cartomanzia, eppure gli esperti del settore prosperano. Raccontano falsità nei consulti, o nelle loro divinazioni riescono a carpire pieghe segrete delle energie dell’universo?

Purtroppo le truffe sono sempre in agguato. Perugianotizie ci parla di come molti cittadini sono stati raggirati da truffatori che fingendosi operatori di un call center convincevano ingenue vittime a ricorrere a maghi e astrologi per porre rimedio ai propri disagi; per beneficiare dei “riti magici” dicevano alle loro vittime di comporre ripetutamente numeri 899, nascondendo che si tratta di chiamate che si pagano salate:

Spacciavano l’899 come numero gratuito, dicevano che era una tariffa “flat”, invece si intascavano 15 euro a chiamata.

E, indossata la veste da maghi e astrologhi via cornetta, inducevano gli sventurati clienti a comporre il numero più e più volte nel giro di pochi minuti, fingendo anche casuali cadute di linea.

Alla fine del mese, arrivavano maxibollette che vanno dai 5 ai 15mila euro. Nelle improvvide telefonate allettavano gli utenti anche con alcune parole “magiche” da pronunciare per risolvere tutti i problemi esistenziali.

Restando in tema di truffe, Il ponente ci informa che European Consumers- consorzio di associazioni con sede a Roma, membro del CRUC (Comitato Regionale Utenti e Consumatori) – rende noto che l’organizzazione di volontariato Telefono Antiplagio, costretta a chiudere nel 2008 per una serie di cause giudiziarie promosse nei suoi confronti da maghi, santoni e gruppi editoriali che pubblicizzano cartomanti, indovini ecc. riaprirà i battenti il 27 gennaio 2010 nell’ambito di un progetto in difesa dei consumatori promosso dalla Regione Lazio, dall’Assessorato per la Tutela dei Consumatori e da European Consumers:

L’iniziativa, che prevede l’organizzazione di un Convegno da tenersi in primavera, è finalizzata a monitorare la tv e i media, a segnalare eventuali forme di pubblicità ingannevole e ad informare i cittadini e le autorità sui pericoli del gioco d’azzardo, dell’occultismo e del satanismo, soprattutto in relazione alla dipendenza ed alla curiosità che provocano nelle vittime, in particolare nei più giovani e nei bambini.

Insomma, si parla di vere e proprie piaghe sociali che sembrano non attenuarsi neppure con la scoperta di truffe e raggiri. A testimoniare tale successo ci sarebbe la Guardia di Finanza che, come ci spiega Vastesi, avrebbe scoperto un volume di affari non indifferente:

Chi si rivolge ai maghi, fattucchieri, cartomanti o indovini è senz’altro una persona stupida ed ignorante. E devono essercene davvero molte di persone così sprovvedute, viste le cifre esorbitanti che intascano individui che il vecchio ‘Testo unico di pubblica sicurezza’ definiva senz’appello: coloro che “svolgono il generico mestiere del ciarlatano”.

Alcuni agenti hanno contestato ad un tale che dichiarava di svolgere la professione di cartomante ed indovino il mancato pagamento dell’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) su ingenti somme, frutto del proprio lavoro (sempre che truffar la gente possa considerarsi un lavoro).

Il novello Nostradamus ha proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale adducendo di svolgere un’attività illecita che, pertanto, non poteva essere tassata.

A porre fine alla vicenda è stata, infine, la Corte di Cassazione che ha confermato quanto disposto dalla Commissione Tributaria Regionale e ribadito che maghi, cartomanti, indovini e figure analoghe devono pagare le tasse.

Beh, lasciatemelo dire: questa volta il mago non l’ha proprio indovinata…

E chi non ha mai sentito parlare della Vanna nazionale? Sicuramente più che per le sue doti da indovina è ricordata per la sua capacità comunicativa e persuasiva. Brava lei o ingenui i suoi utenti? Armiamoci di coraggio ci dice la sua opinione:

Vanna marchi è solo un’ottima comunicatrice e venditrice che di colpa ne ha tanta, ma chi seguiva la trasmissione, chi pagava per vincere al lotto e levarsi il malocchio, va condannato quanto lei.

Perchè chi crede in queste malefiche pratiche è solo un povero ignorante che non va scusato, ma gli vanno aperte le menti!

Chi crede nel malocchio e nelle fattucchiere è solo una misera persona, incapace di credere in se stesso e per ogni malattia e sfiga che gli accade viene data colpa alla jella!

Può essere anche una tradizione popolare antichissima, mal’avere disgrazie concatenate, essere guardati male da qualcuno non è colpa di nessun essere malefico, ma è causa della nostra incapacità di trovare alla radice i problemi e trarne soluzioni ad hoc.

E per concludere, le parole di Restingaleracaino:

I maghi, gli astrologi e le cartomanti, non sanno quello che mi accadrà nel futuro.
Però sanno benissimo come spillarmi dei soldi, facendomi credere che sanno il mio futuro.

Io non sono altro che un povero ingenuo!
Che cavolo mi interesserà sapere cosà mi accadrà nel futuro?
Tanto per cominciare, vediamo di vivere bene il presente.

Martedì 12 Aprile 2011 08:22

Radiazioni e Malattie

Written by Mariangela Bitonte

Ad un mese dalla terribile catastrofe che ha colpito il Giappone la solidarietà verso un popolo ferito è ancora tanta.
Si pensa alle vittime, ai continui terremoti che portano terrore nel cuore e al disastro nucleare che stringe in una morsa soffocante il collo non solo dei Giapponesi ma di tutto il mondo.
Oggi dovremmo discutere proprio di questo. Un dibattito che per molto tempo è stato velato e nascosto, spesso persino insabbiato.
Ma veniamo ai fatti.


Stamattina apprendiamo che il livello di classificazione dell'incidente alla centrale di Fukushima è stato alzato da 5 a 7, ossia è uguale (attualmente) a quello della centrale di Chernobyl. Ovviamente i lavori di risanamento della struttura stanno procedendo con fermezza e senza interruzione.
Operari (eroi) volontari, hanno messo a rischio la propria vita pre cercare di limitare i danni e proteggere coloro che hanno lasciato a casa, consci che ogni minuto in più che il "mostro" radiattivo è libero da controllo gli cancella un pezzetto di futuro.
Non vorrei strumentalizzare ciò che sta accadendo, ma questo spero faccia risvegliare la coscienza critica della gente su un tema che oggi, guardando le foto che riporto di seguito, ho particolarmente sentito. Ogni immagine, ogni testimonianza raccolta dai sopravvisuti di Chernobyl è stato per me un artiglio di ghiaccio che graffiava sul cuore e pensare che prima a ieri io pensavo al nucleare come ad un bilancio statistico tra vantaggi e svantaggi.

Le stime sui costi dell’energia nucleare tengono conto degli oneri in termini di salute dell’umanità ma statisticamente sono insignificanti.
Minatori, lavoratori e residenti nei pressi delle miniere e delle raffinerie, nonchè i lavoratori coinvolti nei processi di arricchimento necessari per creare il combustibile nucleare, rischiano tutti l’esposizione a quantità dannose di radiazioni. La fuoriuscita ordinaria o accidentale di radiazioni dalle centrali nucleari, così come l’inevitabile dispersione di scorie nucleari, sono eventi in grado di inquinare l’acqua e la catena alimentare, esponendo a rischio contaminazione uomini e animali, oggi e per le generazioni a venire.
Incidenti come quelli accaduti a Three Mile Island e a Chernobyl condannano migliaia, se non milioni, di persone a pagare il costo dell’energia nucleare con la propria salute.

 


 

Le radiazioni sono state fondamentali per l’evoluzione planetaria della vita, sono largamente responsabili dello sviluppo della più straordinaria e meravigliosa varietà di specie viventi nello spazio temporale di miliardi di anni.   Pur avendo una scarsa comprensione dell’evoluzione o del delicato processo genetico, siamo riusciti a creare grandi quantità di elementi radioattivi utili a dare energia al nostro “stile di vita”, e questo perchè siamo legati a livelli sempre crescenti di progresso tecnologico, prosperità, lusso e agio.Nel momento in cui gli esseri umani sono riusciti a dividere l’atomo, hanno intrapreso un processo destinato ad accrescere il livello e la diversità delle radiazioni ambientali sulla terra.
Il processo di fissione dell’uranio all’interno dei reattori nucleari crea moltissimi nuovi elementi radioattivi.
Alcuni “sopravvivono” solo alcuni secondi; alcuni restano radioattivi per anni.

 

 

 

 

 

Sasha è il nome di questo bambino, uno degli ospiti dell’orfanotrofio Vesnova. Più di 5 milioni di bambini vivono ancora nelle zone contaminate dall’invisibile veleno nucleare di Chernobyl, tra Bielorussia, Russia e Ucraina. Molti di loro stanno pagando un prezzo altissimo sulla propria pelle, e molti sono costretti a farlo in totale solitudine.

 

Purtroppo non ci sono ancora strumenti o metodologie efficaci al contenimento totale di questi elementi che in minima parte si disterdono nell'ambiente e possono contaminare piante, animali e l'uomo. Non si conoscono ancora i meccanismi precisi in cui un tale agente inquinante determini l'insorgenza di malattie ma spesso l'esposizione determina mutazioni nei geni contenuti nelle cellule, causando malattie e morte, o trasmettendo un disturbo genetico nascosto a progenie disanti sulla linea del tempo.

 

Minsk. I bambini della casa n°1.
Questo ospedale riceve molti neonati deformati subito dopo la nascita.

RADIAZIONI E RIPRODUZIONE UMANA

(…) Un lavoro iniziale su radiazioni e genetica fu realizzato nel 1927 dal dottor H.J. Muller, che irradiò degli insetti noti come “moscerini dell’aceto”. Questi moscerini si riproducono molto velocemente, e Muller potè osservare gli effetti su centinaia di generazioni in un ristretto spazio di tempo. Per esempio, verificò che le radiazioni avevano indotto una mutazione dominante, ossia la presenza di un’ala deforme, e che essa poteva essere passata attraverso molte generazioni di moscerini. Muller ricevette il premio Nobel per questo lavoro pionieristico. Altri ricercatori da allora hanno verificato le sue scoperte, e si è dimostrato che il numero di mutazioni è in diretto rapporto alla quantità complessiva di radiazioni ricevute dagli organi riproduttivi, sia essa una singola dose abbondante o molte dosi quantitativamente limitate.

Le radiazioni inducono mutazioni dominanti, recessive, o legate al sesso (portate cioè dal cromosoma femminile X o nel mitocondrio cellulare, che determina alcune caratteristiche genetiche). Molte condizioni come il diabete, la fibrosi cistica, la distrofia muscolare e certe forme di ritardo mentale sono malattie recessive. Due affezioni genetiche tipicamente legate al sesso sono l’acromatopsia (cecità ai colori) e l’emofilia (malattia ereditaria recessiva umana comportante una grave insufficienza nella coagulazione del sangue). In letteratura ad oggi sono descritte in totale 16.604 malattie geneticamente trasmettibili [1].

 

Tutt’oggi, nell’area considerata ufficialmente contaminata, vivono ancora 5 milioni di persone, fra le quali si registra un’alta diffusione di malformazioni. I più colpiti sono i bambini.


Tutte le cellule umane hanno quarantacinque cromosomi nei loro nuclei, e gli stessi geni sono sistemati a coppie lungo ventitre coppie di cromosomi. Al di là delle trasformazioni genetiche, le radiazioni possono causare la rottura dei cromosomi, cosa che può portare alla nascita di un bambino affetto dalla sindrome di Down, o qualche altro disordine fisico o mentale. Un feto normale con geni e cromosomi completamente funzionanti può anche essere danneggiato dall’esposizione a radiazioni esterne. Qualche elemento radioattivo può anche superare la placenta e depositarsi nel feto, uccidendo quella particolare cellula che poi potrebbe formare per esempio il setto del cuore, la metà destra del cervello, o il braccio sinistro. Questo processo patologico, che può sfociare in malformazioni cardiache, cerebrali, degli arti o di altri organi di un feto, è chiamato teratogenesi.

 

Chernobyl 2007 (21 anni dopo): bambini orfani (o abbandonati), con gravi handicap fisici e mentali, scoperti dai fotografi Alex Emes e Julien Behal negli orfanotrofi di Ucraina, Russia e Bielorussia.


Deformità simili erano state osservate decenni fa in donne che avevano assunto il talidomine (che fu venduto negli anni ’50 e ’60 come sedativo, anti-nausea e ipnotico, rivolto in particolar modo alle donne in gravidanza) un farmaco usato per alleviare le nausee mattutine, ma anche in grado di uccidere cellule importanti all’interno del feto.


RADIAZIONI E MALATTIE

Tutte le cellule non riproduttive o “somatiche” del corpo hanno geni regolatori che controllano il livello di divisione, ossia di crescita, cellulare. Se il gene regolatore è alterato a livello biochimico da un’esposizione a radiazioni, la cellula iniziarà a incubare il cancro, durante un “periodo latente di carcinogenesi”, che dura da due a sessant’anni. Così un giorno, invece di una divisione cellulare in due cellule figlie secondo una procedura regolata, iniziaerà una divisione casuale, con una procedura senza controllo, in milioni e trilioni di cellule figlie, creando un tumore. Le cellule tumorali tendono ad essere molto invasive. Fuoriescono dalla massa cancerosa principale, invadendo i vasi linfatici in maniera microscopica, e viaggiano verso altri organi (fegato, ossa, polmoni, cervello, ecc.) dove crescono in un cancro secondario, o metastasi. In molti casi è difficile, se non impossibile, fermare questa crescita cellulare disordinata e anormale. In questo modo, una singola mutazione in un singolo gene può risultare fatale.

Si pensa che l’80% dei tumori che si registrano sia causato da fattori ambientali, mentre solo il 20% sia ereditato. Il cancro è sempre stato la piaga per l’umanità: si è riscontrato che alcune mummie egizie ne erano affette. Generalmente si ritiene che molti tumori, nel passato e nel presente, siano stati e siano causati da radiazioni ambientali. L’invecchiamento, ad esempio, espone le persone a crescenti dosi di radiazioni e agenti chimici carcinogeni, e per questo il tumore è generalmente una malattia della vecchiaia.

 

Veduta della città di Solnechny abbandonata dopo il disastro di Chernobyl.


Ognuno di noi è sottoposto ogni giorno a piccole dosi di radiazioni naturali presenti nell'ambiente che ci circonda: la dose media ricevuta dalle radiazioni naturali (radiazioni cosmiche e terrestri) dipende dalle condizioni geologiche e dall'altitudine e la dose assorbita dall'uomo può variare da 1 a 10 milliSieviert/anno (mSv/a). Queste radiazioni naturali non sarebbero tuttavia completamente innocue.

Infatti si stima che le radiazioni cosmiche sarebbero responsabili dell'l% del rischio totale di contrarre il cancro. Mentre, nel caso del Radon, gas presente nelle miniere di uranio, ma anche un po' ovunque nel terreno e anche nel 5% delle case americane, esiste una stretta correlazione con l'aumento del rischio di tumori al polmone. In particolare si stima che il Radon casalingo sarebbe il responsabile di 20.000 casi di morti per tumore polmonare all'anno. Nel caso invece degli effetti del Radon sulla salute dei lavoratori dell'Uranio, ricordo uno studio commissionato dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro e pubblicato nel 2007, che ha valutato più di 400.000 lavoratori nell'industria dell'Uranio in 15 paesi e che ha dimostrato un elevato rischio di cancro correlato con la dose di radiazioni assorbite. Soprattutto un elevato rischio di mieloma e di tumori al polmone.

Riguardo alle radiazioni emesse dalle Centrali Nucleari è stato imposto dalla Commissione Internazionale per la Protezione  Radiologica  che il limite massimo che il pubblico possa ricevere da un impianto nucleare sia di 1 mSv/anno al di  sopra del background naturale. Questo limite viene comunemente accettato, nonostante che gli standard di protezione radiologica assumano che ogni dose di radiazione, non importa quanto piccola essa sia, possa comportare un rischio possibile per la salute umana e nonostante sia ampiamente  riconosciuto che è consigliabile evitare l'esposizione di routine alle radiazioni ionizzanti a bassi dosaggi,  considerando che l'esistenza di una dose sicura di radiazioni è al momento sconosciuta. Gli effetti dei bassi dosaggi emessi dalle centrali  possono dipendere oltre che dal tipo di radiazione soprattutto dalla variabilità dell'individuo, relativa all'età, al sesso, allo stato di salute, all'interazione con altri fattori di rischio cancerogeno e soprattutto alla sua capacità naturale geneticamente determinata di instaurare una risposta biologica alle radiazioni.

 

Chernobyl, malformazioni genetiche imputate alle radiazioni
provenienti dalla carcassa della centrale nucleare.


Le norme sono molto più accomodanti per i lavoratori del nucleare, a cui si concede una dose 5 volte superiore. Un lavoratore del nucleare su cinque si prevede che svilupperà un tumore ricevendo questa dose “legalmente permessa” per un’esposizione di più di cinquant’anni. I lavoratori devono operare in aree che sono estremamente radioattive, esponendo i loro organi riproduttivi alle radiazioni. Poichè molti dei lavoratori del nucleare sono uomini, i geni mutati nei loro spermatozoi saranno ereditati dalla loro prole e passeranno alle generazioni future. Le poche donne che lavorano nel settore nucleare patiranno le stesse affezioni nel momento in cui i geni dei loro ovuli verranno mutati. L’industria nucleare però non può funzionare senza queste esposizioni pericolose, e c’è da chiedersi cosa accadrebbe se ogni operatore in ambito nucleare fosse adeguatamente informato sui pericoli biologici connessi al lavoro che fa.

 

In più, quando l’industria nucleare calcola come “accettabile” l’esposizione alle radiazioni per la popolazione, usa un modello standard corrispondente a un uomo in salute di 70 chili. Ma la popolazione è ben lontana dall’essere omogenea. Anziani, pazienti immunodepressi, bambini, e altri soggetti con malattie ereditarie specifiche sono molto più soggetti agli effetti dannosi delle radiazioni degli adulti in salute. Nel complesso, si prevede che circa quarantadue persone su cento sviluppino, per cause diverse, un tumore nella loro vita. I bambini nati da genitori che sono stati esposti a radiazioni sono soggetti a un alto rischio di sviluppare un cancro o la leucemia. E’ anche noto che alti livelli di radiazioni possono causare disturbi al cuore e ictus. L’incidenza del cancro negli adulti è in crescita , specie il tumore ai reni, al cervello e al fegato, il linfoma di Hodgkin (tumore maligno del tessuto linfatico) e il cancro ai testicoli. I bambini sono ugualmente soggetti a un’incidenza elevata dei tumori, in particolare al tumore al cervello, da quando si è iniziato a inquinare l’ambiente con agenti chimici cancerogeni ed elementi radioattivi. Ottomila differenti agenti chimici sono di uso comune, e ben pochi di essi sono stati testati per il loro potenziale cancerogeno. Gli elementi chimici e radioattivi tandono ad agire in sinergia negli organismi animali (ovvero uno potenzia l’effetto cancerogeno dell’altro).

 

Nikolai Yanchen, uno dei 600.000 “liquidatori” della centrale nucleare di Chernobyl.
Ha perso la gamba destra per il cancro.

 

Radiazioni emesse dai reattori atomici e Tumori:
Sono numerosi gli studi fatti in varie parti del mondo (USA, Spagna, Inghilterra, Germania, Canada, Svezia, Francia, Giappone.) che hanno considerato la relazione tra insorgenza di vari tipi di tumore e  vicinanza a centrali nucleari.
Le prime evidenze di una correlazione tra leucemia e installazioni nucleari risalgono al 1983, quando  si osservò che i bambini che abitavano vicino all'impianto di riprocessazione del combustibile nucleare di  Sellafield ( Inghilterra) sviluppavano leucemie. Dopo di allora ci furono molti altri studi epidemiologici che hanno dimostrato un aumento del rischio di contrarre la leucemia tra i giovani che vivevano vicino alle centrali nucleari. Così, nel 1986 è stato pubblicato uno studio in cui si dimostrava un incremento della leucemia  nei bambini che vivevano vicino all'impianto nucleare di Dounreay in Scozia.
Tra il 1987 e il 1989, altri studi inglesi riportarono un aumento significativo di leucemia in bambini sotto i 15 anni che vivevano entro le 10 miglia da impianti nucleari in Inghilterra e in Galles.
Nel 1992 in Germania si è evidenziato un incremento statisticamente significativo di leucemie infantili in bambini sotto i 5 anni che vivevano vicino ad alcune centali nucleari. Nel 1993 è stato effettuato uno studio sempre in Germania dove si evidenziava un aumento eccezionale di leucemia in bambini insieme ad un aumento significativo di leucemia negli adulti dopo l'apertura della centrale nucleare di Krimmel.

Nel 1995 è staro riscontrato un eccesso di casi di leucemia tra i giovani che vivevano vicino all'impianto di riprocessazione di La Hague. In tal caso è stata ipotizzata la causa nell'ambiente marino (sabbia con cui giocavano i bambini, pesci e frutti di mare) contaminato da radionuclidi emessi dall'impianto nucleare.
Tutti questi risultati hanno stimolato una lunga serie di studi con risultati molto controversi, tendenti a non riconoscere il fatto che le emissioni ionizzanti durante il funzionamento di centrali nucleari potessero aumentare il rischio di leucemie nei bambini, adducendo motivi di scarso valore statistico. Le dosi emesse dalle centrali sono in effetti molto inferiori a quelle ammesse dalla normativa per la sicurezza nucleare e si è cercato in ogni modo  di minimizzare gli effetti delle radiazioni sull'incremento riscontrato delle leucemie, imputando tale incremento ad altri agenti causali (inquinanti, virali etc.).

Per risolvere queste controversie il Governo Federale Tedesco nel 2003  finanziò  uno studio caso-controllo  commissionandolo all'Università di Mainz. Lo studio è noto come studio KiKK (Kinderkrebs in der Umgebung von KernKraftwerken = Childhood Cancer in the Vicinity of Nuclear Power Plants)-
Lo studio ha analizzato tutti i casi di tumore (1592 casi verso 4.735 controlli) e di leucemie (593 casi verso 1776 controlli) in bambini sotto i 5 anni che vivevano vicino a tutte le 16 centrali tedesche ed è riferito a un arco di tempo di 20 anni (dal 1980 al 2003). I risultati dimostrano in questi bambini per le Leucemie un incremento statisticamente significativo di 2,19 volte a una distanza dalla centrale di 5 km  e di 1,33 volte a una distanza di 10 km, con un effetto quindi inversamente proporzionale alla distanza, mentre per altri tumori solidi un incremento statisticamente significativo di 1,61 volte di tumori a una distanza dalla centrale di 5 km  e di 1,18 volte a una distanza di 10 km. Gli autori tuttavia non spiegano i motivi per cui le radiazioni emesse da un reattore normalmente funzionante, inferiori a quelle naturali (terrestri, cosmiche) potrebbero indurre leucemie o altri tumori nei bambini molto piccoli. La possibile spiegazione dei risultati viene invece fornita da un successivo studio inglese del 2009 che indica come causa dell'incremento di leucemie nei bambini  l'effetto teratogenico dei radionuclidi emessi dai reattori e incorporati dalla madre durante la gestazione. I tessuti ematopietici del feto e dell'embrione sono molto più radiosensibili di quelli dei bambini. La contaminazione progressiva dell'embrione e del feto nel grembo materno diminuisce con la distanza dalla centrale.

 

Minsk, asilo Novinki.
Bambini incapaci di camminare.
RADIAZIONI ORDINARIE EMESSE DALLE CENTRALI NUCLEARI

 

Prima di considerare gli elementi radioattivi che sono rilasciati dal ciclo del combustibile, dobbiamo definire i tipi di radiazioni che emettono e il genere di danno che possono arrecare alle cellule. Ogni elemento radioattivo, o isotopo, è unico nelle sue proprietà fisiche e ha un’emivita (tempo di dimezzamento di un isotopo radioattivo definita come il tempo occorrente perchè la metà degli atomi di un campione puro dell’isotopo decadano in un altro elemento. L’emivita è una misura della stabilità di un isotopo: più breve è l’emivita, meno stabile è l’atomo) specifica. Per esempio lo iodio 131 ha un’emivita di otto giorni; in otto giorni perde metà della sua radioattività, in altri otto giorni decade ulteriormente a un quarto del potenziale radioattivo originario, e così via. E’ consuetudine moltiplicare un’emivita per circa venti se si vuole calcolare il tempo per il quale un particolare isotopo trattiene la propria radioattività. Nel caso dello iodio 131, la sua vita radioattiva è quindi di 160 giorni, o ventitre settimane.

Interazione con la materia:
radiazioni Alfa, Beta e Gamma.


Alcuni isotopi creati in un reattore nucleare hanno una emivita molto breve (meno di un secondo) e alcuni altri molto lunga (milioni di anni). Questi isotopi emettono anche diversi tipi di radiazioni. Molti emettono radiazioni gamma, che sono simili ai raggi X, e infatti sono in grado di attraversare il corpo umano. Ciò non rende un corpo radioattivo, ma nel momento in cui attraversano il corpo, si può generare una mutazione dei geni riproduttori o regolatori. Altri isotopi emettono radiazioni alfa, una particella composta di due protoni e due neutroni espulsi da un nucleo atomico instabile. L’industria nucleare ha sostenuto che le radiazioni alfa non sono pericolose perchè non percorrono lunghe distanze, e possono essere bloccate da un pezzo di carta. Allo stesso modo non sono in grado di penetrare lo strato di cellule morte nella pelle umana o epidermide per danneggiare le cellule vive. Però, se entrano nel corpo attraverso il tratto gastrointestinale o se vengono inalate nei polmoni, entrano a diretto contatto con le cellule vive e, in questo modo, diventano estremamente mutagene. Altri isotopi emettono radiazioni beta, che sono composte da un elettrone espulso da un nucleo instabile. Le radiazioni beta viaggiano più lontano delle alfa perchè sono più leggere. Sono potentemente mutagene e cancerogene.

 

Minsk, asilo Novinki.
Un bambino affetto da hydroencephalitis
(infiammazione del cervello).


 

Un bambino deformato, abbandonato dalla madre,
proveniente dal distretto di Chernobyl.

Le radiazioni emenate dagli isotopi sono insidiose e criptogeniche (nascoste). Diversi elementi radioattivi sono in grado di incorporarsi in specifici organi del corpo umano. Per esempio, se si inala un milionesimo di grammo di plutonio in grado di emettere radiazioni alfa, un piccolissimo volume di cellule nei polmoni verrà irradiato a causa della piccolissima distanza percorsa dalle radiazioni stesse che, essendo letali, uccideranno molte delle cellule che cadono nel loro campo. Le radiazioni però decrescono proporzionalmente al quadrato della distanza che hanno percorso, dunque le cellule periferiche al campo radioattivo rimarranno vitali. Alcune di loro però subiranno sicuramente mutazioni nei loro geni regolatori, e successivamente svilupperanno un tumore.


Ci sono molte strade per arrivare all’esposizione a radiazioni di produzione umana provenienti dall’industria nucleare. Una dose relativamente piccola ma significativa di radiazioni viene rilasciata su base giornaliera nell’aria e nell’acqua nel corso dell’estrazione, raffinazione e arricchimento dell’uranio destinato a diventare il combustibile per generare energia nucleare.
In più, una centrale nucleare non può operare senza rilasciare ordinariamente della radioattività nell’aria e nell’acqua attraverso le sue normali operazioni. Alla fine, e questa è la cosa più agghiacciante, le fuoriuscite di una quantità sempre maggiore di radiazioni sono considerate normali dall’industria nucleare.

 

Bielorussia, Alexandra, 9 anni, con suo padre Vitalia Gomel.
Ha un difetto dalla nascita chiamato hydrocephalus.
La famiglia vive nella zona di cadere la catastrofe di Chernobyl.

 

Le foto e le relazioni scientifiche di questo articolo sono state reperite sulla rete, e da quanto ho potuto leggere sono presenti da anni su vari siti e blog facilmente raggiungibili e indicizzabili dai motori di ricerca, ma scarsa comunque sembra essere l'interesse della maggioranza della gente a tale argomento. Non mi chiedo il perchè, spero solo che quanto sopra possa darvi uno scossone e magari contribuire a dare un Futuro a mio figlio.

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