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L'Unità chiude: commento amaro di Mentana su Facebook

Written by  Gianluca
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Mentana ha commentato così l’eminente chiusura del giornale l'Unità. Riportiamo integramente il suo messaggio su Facebook.

Quando nacqui, nel gennaio 1955, mio padre faceva il cronista all'Unità, allora "organo ufficiale del Partito Comunista Italiano fondato da Antonio Gramsci". La lasciò l'anno successivo, tra i tanti che abbandonarono giornale e partito per i fatti d'Ungheria. Lo scrivo per spiegare cosa mi lega a quel quotidiano, che oggi se la passa male.

Rischia il fallimento, ci sono soldi in cassa solo per un mese, poi va in liquidazione. Eppure soldi ne sono arrivati in questi anni all'Unità: intanto con i fondi pubblici all'editoria (3 milioni 709.854 due anni fa e 3 milioni 615.894 l'anno scorso), poi con i finanziamenti immessi dagli editori che si sono succeduti (che certo non ci hanno guadagnato), e infine con le vendite in edicola, sul web e gli abbonamenti.

Già, in quanti pagano per leggere l'Unità? I dati ufficiali di Ads ci parlano di una media di 22.193 copie nello scorso mese di maggio. In linea teorica il prodotto dovrebbe tirare: in quello stesso mese di maggio 11 milioni 203.231 elettori italiani hanno votato per il partito cui l'Unità resta almeno un po' legato, pur senza esserne più "organo". Evidentemente parte di loro legge Repubblica, o il Corriere, o altri quotidiani. E soprattutto la stragrande maggioranza si informa su tv e web.

E allora la considerazione è magari agra, ma non provocatoria: non avrebbe più senso cercare di proiettare l'impresa giornalistica dell'Unità, come tante altre reduci di un glorioso (e ben finanziato) passato, su altre piattaforme di diffusione? Quale è la paura, di uscire dalle rassegne stampa, o dalle dinamiche redazionali da film di Billy Wilder? O di vivere la migrazione digitale come una degradazione, una diminutio capitis, o peggio come un preludio di morte? E' come se le band musicali si ostinassero a farsi incidere sui vecchi 33 giri per paura di scomparire nel mare dei download. Che senso ha passare una vita a battersi per il cambiamento dalle colonne di un giornale, e poi avere per primi paura di cambiare?

 

(Enrico Mentana, Facebook)

Last modified on Giovedì 10 Luglio 2014 08:18
Gianluca

Gianluca

La scrittura mezzo da sempre che ha determinato la volontà degli uomini e il loro sapere. A mio modo anch'io curo i miei pensieri attraverso l'arte dello scrivere.

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