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Salute e Benessere

Società malata o bisogno di essere capiti da questa solitudine che ci assale? Mai come nelle grandi città la solitudine è un fattore predominante. Quale allora la cura più veloce è quella di una pillola miracolosa, un antidepressivo. A Milano, la città più frenetica italiana, è in aumento anche tra i più giovani e persino bambini l’uso di antidepressivi.


Problemi apparentemente per molte persone non superabili in modo normale, ecco che allora per essere più rilassati si passa agli antidepressivi.

E’ sovente che questi ragazzi che hanno bisogno di assumere l’antidepressivo hanno in famiglia già un loro parente che lo utilizza, così succede che lo fanno prescrivere per tutta la famiglia, in formato maxi.

 

Su un 1.616.268 ragazzi lombardi sotto i 18 anni: 63.550 di loro hanno ricevuto cure per problemi psicologici, dipendenze o depressione. Questa volta il sesso debole non è la donna ma bensì l’uomo. Già sembra strano ma ci sono più uomini depressi che donne.

Di questo passo anche l’Italia specialmente nelle grandi città si avrà l’abitudine malsana americana, quella triste di dare antidepressivi ai più giovani, una sorta di drug guy, come viene chiamato. L’antidepressivo è una vera droga, una via di fuga per ragazzi sempre più soli e tristi. Eppure noi siamo ancora il paese del sole.

C’è chi è dipendente all’alcool chi alla droga, chi al gioco d’azzardo, chi è normale, o chi è dipendente all’acqua bevendone sino a 25 litri al giorno. La protagonista di questa strana dipendenza è una donna inglese Sasha Kennedy, 26 anni che non può rimanere più di 10 minuti senza bere acqua. La donna va al bagno anche 40 volte al giorno. Francamente a me sembra esagerato che una persona riesca a bere 25 litri d’acqua credo che questa sia una notizia pompata. Comunque, Sasha ha dovuto lasciare molti lavori per la mancanza d’acqua o per passare più tempo al bagno. «Ho sempre sete», ha detto a un giornale inglese «sento sempre la necessità di bere acqua». I medici hanno affermato che la donna non è affetta da nessuna patologia m solo da un bisogno continuo di bere acqua. Già quando aveva solo 15 anni riusciva a bere 13 litri d’acqua al giorno.

Martedì 03 Luglio 2012 22:03

Il cielo notturno: spettacolo d’estate

Written by Ida Lo Sardo

Qualche sera fa, guidavo su una strada di montagna , dovevo raggiungere la città con le sue luci, la sua calura, e tanti km ancora da percorrere, all’improvviso mille lucine hanno circondato la mia auto.

Un gesto solo, fulmineo come il pensiero : spegnere i fari e uscire dalla macchina.

Tante Lucciole sono apparse ai miei occhi, che abituatisi al buio, hanno iniziato a seguire la danza notturna delle fate d’estate.

Ero sola con il mio respiro e la mia giacca sulle spalle, non mi succedeva da molto, starmene lì a contemplare la notte con i suoi misteri e il suo manto luminoso.

I miei occhi si sono diretti al cielo.

Un cielo stellato di una bellezza da toglierti il fiato, da lasciarti sospesa e fluttuante, senza pensieri.

Immersa nella totalità non ero né donna, né uomo, dilatata la mia coscienza, ero ovunque.

Seguendo la stella polare ,mi sono ricordata di quando al liceo in geografia astronomica mi insegnarono che anche il cielo cambia ,ma ad un ritmo diverso dal nostro, e allora rilassata ho aspettato che il paesaggio notturno mutasse.

La via lattea mi è sembrata un cuore lento e pulsante, ora più luminosa, ora più lontana.

La terra è situata in posizione periferica, rispetto alla via lattea, ottima postazione secondo gli astronomi per osservare le centinaia ,migliaia di stelle che la costellano.

E allora ho fatto un tuffo nel passato dei popoli antichi dagli egizi ai babilonesi , dai sumeri agli accadi ,ho ricordato quanta importanza essi dessero al cielo.

Durante le navigazioni di un tempo i marinai usavano il cielo notturno come mappa per stabilire le rotte.

E poi ho ricordato Tolomeo , Copernico, Keplero ,Galileo e Newton, le loro scoperte, il fatto stesso che alcuni fossero morti in nome della verità, per amore del cielo.

La finestra eterna dei poeti parla un linguaggio matematico, che segue leggi ,di cui l’uomo per fortuna non è padrone, ma da cui è ispirato e ipnotizzato.

Le più belle parole d’amore percorrono, forse, i corridoi del cielo e arrivano alle orecchie di chi sa udire?!!

Quella notte, in quel silenzio ,mi è sembrato di ritornare da un viaggio, cercavo, cercavo, ma poi mi sono persa e mi è piaciuto perdermi ritrovandomi tra le dita polvere di stelle ,che ora provo a soffiare su questo foglio e mentre vi scrivo cari lettori, cari amici, vi auguro di trascorrere un’estate a testa in su, in contemplazione del cielo. E di vedere ,chissà ,tante stelle traboccare nei vostri occhi.

Magari non ci sentiremo,ma guardando il cielo ci penseremo …

Buona estate a tutti !!!

Ida Lo Sardo  presidente dell’Associazione Madre Terra

 

 

 

Venerdì 22 Giugno 2012 14:09

Cineterapia come cura

Written by RS

La Cineterapia è una disciplina che tramite la visione guidata di pellicole favorisce una migliore conoscenza di se stessi e aiuta a risolvere anche piccoli conflitti interiori.

I soggetti interessati si immedesimano nei personaggi dei film ed in questo modo riescono a vivere emozioni, reazioni che nella vita reale risulta difficile esternare e per la maggior parte delle volte vengono represse in noi per paura o per l’incapacità di mostrarle agli altri.

Il terapeuta che è uno psicologo, sceglie pellicole che trattano temi capaci di toccare un determinato gruppo di persone riunite proprio per le loro similitudini.

In generale, vengono organizzati più incontri con persone scelte in base a criteri precisi.

Dopo la visione del film, queste potranno esprimere liberamente le sensazioni, le emozioni, le reazioni suscitate in loro dalla pellicola. Nascerà così una libera discussione e si creerà un’interazione tra i partecipanti che servirà a sciogliersi nei confronti dell’altro e darà vita all’abbattimento graduale di barriere precostituite.

La persona è coinvolta a 360°.

La Cineterapia predispone ad una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie emozioni, dei propri blocchi emotivi e dei propri limiti.

Migliora le capacità relazionali, favorisce una maggiore apertura mentale e l’attitudine a capire i punti di vista degli altri.

Riduce la cosiddetta “ruminazione” mentale (pensiero circolare).

Il pensiero positivo, piano piano, comincia a prevalere su quello negativo.

 

Info su: www.cineterapia.it

Mercoledì 30 Maggio 2012 20:28

La magia di certi incontri..

Written by Ida Lo Sardo

Svolto l’angolo e dopo un’ora ho un appuntamento improvviso che può cambiarmi la vita.

Le persone importanti si annunciano ognuna con un tocco speciale.

Penso che questo sia accaduto ad ognuno di voi..

Un battito d’ali leggero, uno sguardo nuovo, il modo di porgersi, la gentilezza, la ricercatezza dei particolari, degli occhi che sembri riconoscere, una frase comune, una bocca, una voce, un luogo, uno sfiorarsi, il libro che stai leggendo, lo stringersi la mano e ricordarsi di un sogno fatto anni prima, una statuetta sulla scrivania, un anello, un colore, un dirsi in silenzio: io ti conosco.

Certi incontri sono davvero magia.

Certi incontri fanno la differenza, non appartengono all’ordinario, sono ricchezza infinita, a volte da subito.

Certi incontri ci nutrono come acqua che si muove nella terra calda d’estate.

Rivedo i tanti incontri speciali fatti in questi anni e mi sembra di tesserne la trama, ognuno mi ha portato all’altro, ognuno è parte di un filo che sto seguendo.

Il mio cuore gioisce e si allarga sul volto un sorriso ,scrivo quest’articolo perché dentro queste parole ci sono tutte le persone che hanno lasciato in me qualcosa, che non ho bisogno di toccare, le sento, vivono in me ..

Rivedo tutti quei momenti, la sincronicità di certi eventi, e mi diverte il fatto che mi accade ancora e ancora e ancora.. Il segreto?!

Tutto esiste e torna nel presente..

Ci sono periodi più intensi ,che ho imparato a riconoscere, hanno un forte senso di rinnovamento, è come se una grande porta si fosse aperta e da essa varcassero tutte assieme le persone che accompagneranno il mio cambiamento, in verità questo già mi accade e mi fa tremare l’anima.

Nell’aria c’è magia, nei sogni della notte, nel bacio sulla fronte, nell’abbraccio all’improvviso, nella piega del viso di una madre..nel conforto di certe parole che arrivano puntuali al cuore, nelle dita che accarezzano i cappelli e non sai mai perché , certe persone attraversano gli anni della tua vita in un solo attimo.

Si materializzano davanti a te e hanno nelle mani tutto quello che ti occorre. Sono uno specchio.

A volte è troppo forte guardarci dentro, a volte ti perdi, a volte lo fai piano ,piano.

Ma certi incontri hanno davvero quello che non ti aspetti, il disegno con cui Dio si diverte a confonderti.

A volte ho l’impressione che ci sia un piano più alto, e soprattutto quando lascio andare, quando non cerco, quando non voglio più capire, quando non ho più bisogno di trattenere, quel piano straordinariamente si manifesta e mi porta in uno spazio sacro senza tempo, dove mi arrivano risposte a domande ancora non emerse..

Che viaggio farò domani? Che rotta avrà la mia barca?

Non lo so , voglio dimenticarmene….

Sssss questa è in fondo la regola non regola che fa magico un incontro...

 Buona notte..

Ida Lo Sardo

 

 

 

 

 

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