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Naturopatia

Naturopatia (27)

Sabato 14 Dicembre 2013 10:42

Reiki : il dono di Laura

Written by Ida Lo Sardo

Era dicembre, 17 anni fa. Il mio grande amico e mentore Luigi Pezzella ed io fummo chiamati per dare Reiki ad una donna morente di cancro, che all’epoca era la moglie di un nostro carissimo amico.

Ero una novella praticante Reiki.

Molto triste per la vicenda, non seppi dire no, e andai, guidata dalla serena luce di Luigi.

Giunti ai piedi del letto di quella donna , che nella vita aveva rivestito ruoli importanti, e che si autodefiniva atea, mi accorsi con quanta dignità portava il suo dolore , non solo fisico, ma dell’anima.

La trattammo con molta delicatezza, appoggiando semplicemente le mani e lasciando che l’energia scorresse.

Un praticante Reiki, non è altro che un ponte, un canale, un tramite attraverso cui passa l'energia universale , e non quella personale, come avviene nella pranoterapia, ma un metodo non esclude l'altro.

Il mistero, che avvolge una persona consapevole di essere giunta alla morte, fu un grande dono per noi.

La nostra amica, schiva generalmente ai sentimentalismi, si abbandonò al tocco delle nostre mani, cambiando persino colorito, e quando finimmo il primo trattamento ci chiese di tornare.

Seguirono, poche sedute ancora. Lei ci attendeva con gioia e, in noi cresceva la consapevolezza che la stessimo accompagnando alla morte.

Di lì a poco, Luigi ed io sentimmo, ognuno da casa propria, il momento esatto in cui lei ci lasciò, Laura ci venne a salutare.

Il marito, dopo qualche giorno, ci raccontò che la moglie, prima di andar via , disse di ringraziarci,  finalmente vedeva la luce, e benediva il nostro operato. “Aveva sentito per la prima volta l'amore che va oltre”.

Ancora oggi, rammento questo episodio, come uno dei più grandi moniti e insegnamenti sulla morte. Non proverò a definirla, essa appartiene alla volta celeste, è legge imperturbabile.

Ma da allora, certo, considero la morte come passaggio funzionale all'evoluzione dello spirito, lasciando andare l'idea di attaccamento e fine ,di dolore e perdita.

E ho continuato ad osservare in me stessa le molte morti e rinascite che accompagnano il mio cammino.

I concetti di malattia e salute, da allora ad oggi, non appartengono più a schemi rigidi che vedono l'uomo schiavo delle proprie paure. La malattia non è un dramma, non è una punizione, è un passaggio, talvolta vitale.

Quando nel Reiki si incontra una persona ammalata, non si cerca di guarirla , ci si ferma a guardarla, a trasferirle quello che essa stessa può prendere.

Compassionevole sguardo, non significa compatimento. Accoglienza significa accettazione.

Abbracciare il fratello o la sorella senza dolore, non fa bene solo a chi riceve, ma sopratutto a noi stessi, è un' opera di distacco dalla dualità.

Quando qualcuno bussa alla porta, prima di aprire, lascio passare quel tempo necessario, affinché il mistero di ciò che accadrà possa rivivere..

Per la morte non c'è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell'alto del cielo. P.Virgilio M.

Giovedì 14 Novembre 2013 15:20

L'olio la migliore cura

Written by Administrator

L'Olio Extra Vergine di Oliva, oggi definito oro verde, protegge il cuore e le arterie, rallenta l'invecchiamento celebrale, previene l'arteriosclerosi e l'insorgenza di tumori, abbassa il livello del colesterolo "cattivo" (LDL) e nel contempo incrementa quello "buono" (HDL).Componente fondamentale della dieta Mediterranea, può essere usato da tutti: é utile in vecchiaia perchè favorisce l'assimilazione del calcio e la sua mineralizzazione, prevenendo l'osteoporosi; é consigliato nello svezzamento dei bambini in quanto la sua componente acidica é simile al latte materno.L'apporto calorico dell'olio di oliva é di poco più di 9 calorie per grammo (circa 115 calorie per cucchiaio di olio) come qualsiasi altro olio vegetale. L'acido oleico (un acidograsso monoinsaturo) é tipico dell'olio di Oliva.Ad esso é dovuta la benefica azione di controllo del tasso di colesterolo nel sangue.Gli altri suoi acidi grassi, quali i polinsaturi detti anche grassi essenziali, sono contenuti nell'Olio di Oliva in proporzioni ottimali. E' risaputo che l'olio di oliva previene malattie come l'arteriosclerosi e l'infarto del miocardio.Ricerche nutrizionistiche indicano anche che l'olio di oliva ha una elevata digeribilità, attiva la funzione del fegato e favorisce il flusso bilare regolarizzando di conseguenza le funzioni intestinali, aiuta in oltre ad assorbire ed a fissare le vitamine liposolubili A, D, E, K.

L'olio di oliva, occupa un posto sempre più importante nella cucina di paesi che non nè sono abituali consumatori, proprio per i suoi effetti medicamentosi e salutari. Ottimo nell'uso a "crudo", in salse ed insalate, é indispensabile nei cibi cotti della cucina italiana, perchè contribuisce a fandere i sapori dei vari ingredienti della dieta mediterranea. L'olio di oliva resiste alle alte temperature e pertanto é il più adatto alla frittura.Denominazioni e definizioni degli olii di oliva stabilite dalla legge e l'acidità alla quale si riferiscono le norme, indicano il contenuto degli olii di acido oleico, che é l'acido grasso tipico dell'olio di oliva.
Il tenore di acidità di un Olio Extra Vergine di Oliva, dà la misura nella cura riposta nella scelta, nella raccolta e nella lavorazione delle olive.

Martedì 03 Luglio 2012 22:03

Il cielo notturno: spettacolo d’estate

Written by Ida Lo Sardo

Qualche sera fa, guidavo su una strada di montagna , dovevo raggiungere la città con le sue luci, la sua calura, e tanti km ancora da percorrere, all’improvviso mille lucine hanno circondato la mia auto.

Un gesto solo, fulmineo come il pensiero : spegnere i fari e uscire dalla macchina.

Tante Lucciole sono apparse ai miei occhi, che abituatisi al buio, hanno iniziato a seguire la danza notturna delle fate d’estate.

Ero sola con il mio respiro e la mia giacca sulle spalle, non mi succedeva da molto, starmene lì a contemplare la notte con i suoi misteri e il suo manto luminoso.

I miei occhi si sono diretti al cielo.

Un cielo stellato di una bellezza da toglierti il fiato, da lasciarti sospesa e fluttuante, senza pensieri.

Immersa nella totalità non ero né donna, né uomo, dilatata la mia coscienza, ero ovunque.

Seguendo la stella polare ,mi sono ricordata di quando al liceo in geografia astronomica mi insegnarono che anche il cielo cambia ,ma ad un ritmo diverso dal nostro, e allora rilassata ho aspettato che il paesaggio notturno mutasse.

La via lattea mi è sembrata un cuore lento e pulsante, ora più luminosa, ora più lontana.

La terra è situata in posizione periferica, rispetto alla via lattea, ottima postazione secondo gli astronomi per osservare le centinaia ,migliaia di stelle che la costellano.

E allora ho fatto un tuffo nel passato dei popoli antichi dagli egizi ai babilonesi , dai sumeri agli accadi ,ho ricordato quanta importanza essi dessero al cielo.

Durante le navigazioni di un tempo i marinai usavano il cielo notturno come mappa per stabilire le rotte.

E poi ho ricordato Tolomeo , Copernico, Keplero ,Galileo e Newton, le loro scoperte, il fatto stesso che alcuni fossero morti in nome della verità, per amore del cielo.

La finestra eterna dei poeti parla un linguaggio matematico, che segue leggi ,di cui l’uomo per fortuna non è padrone, ma da cui è ispirato e ipnotizzato.

Le più belle parole d’amore percorrono, forse, i corridoi del cielo e arrivano alle orecchie di chi sa udire?!!

Quella notte, in quel silenzio ,mi è sembrato di ritornare da un viaggio, cercavo, cercavo, ma poi mi sono persa e mi è piaciuto perdermi ritrovandomi tra le dita polvere di stelle ,che ora provo a soffiare su questo foglio e mentre vi scrivo cari lettori, cari amici, vi auguro di trascorrere un’estate a testa in su, in contemplazione del cielo. E di vedere ,chissà ,tante stelle traboccare nei vostri occhi.

Magari non ci sentiremo,ma guardando il cielo ci penseremo …

Buona estate a tutti !!!

Ida Lo Sardo  presidente dell’Associazione Madre Terra

 

 

 

Lunedì 23 Aprile 2012 21:29

280 km di Sud

Written by Ida Lo Sardo

Lascio la stazione di Napoli, pullula di voci, di suoni, dello stridio dei treni sulle rotaie, le valigie, mille facce, i clacson dei taxi, la corsa della gente..

Salgo sul treno dall’età di due anni e me lo ricordo, ero con mio padre, partivamo per Prato, era notte e indossavo una mantella azzurra, guardavo la luna e facevo mille domande. Oggi, salgo sulla tratta Napoli –Cosenza, da ben 16 anni, e continuo a fare mille domande, a me stessa, al libro che mio figlio non mi fa leggere, ma soprattutto, come allora, guardo fuori, potrei descrivervi ad occhi chiusi quello che sento quando il treno comincia il suo viaggio verso Sud.

La meraviglia comincia quando, dopo Salerno, inizi a vedere il mare, alla tua destra e le montagne alla tua sinistra.. peccato, hanno tagliato il passaggio che da Napoli ti portava a Nocera, la curva di Portici dalla quale vedi Napoli distesa nel mare, il porticciolo di Torre del Greco, le barche a Torre Annunziata e la sabbia sottile e nera che ti conduceva al mare della costiera e di fronte il faraone addormentato, Capri..

Il cuore inizia a battermi e gli occhi si sgranano quando passando Battipaglia, dolci montagne accarezzano il paesaggio con i colori del sole, le ho viste dorate, rosa, a seconda dell’orario e l’occhio attento scorge i paesini che si arrampicano e saluto da lontano le mie amiche campagnesi, è un attimo, perché già vedo la pietra bianca e porosa dei templi di Paestum, non ci vado dai tempi delle gite scolastiche, ma ecco le case di Agropoli, e via giù per il Cilento, il treno attraversa una tratta interna immersa nel verde e lontana da ogni costruzione, ci sono dei punti, dove vedi cavalli correre, fiumiciattoli snodarsi tra gli alberi, paesi avvolti dalla nebbia d’inverno, un acquedotto romano a Centola, rocce dalle forme umane, fiori a primavera, rami nudi nella stagione fredda, paesaggi caldi d’autunno, e i grandi olivi del Cilento mi portano a casa di Linda ,a Scario, palazzi di epoche passate a Policastro, castelli arroccati, torri di vedetta sul mare, a segno del passaggio di popoli lontani, e poi si arriva nei misteriosi anfratti delle spiagge nere di Maratea, che con il suo Cristo abbraccia le acque di tre regioni, rocce e verde, ma dove siamo, a volte vorrei che il treno si fermasse a Castrocucco, dove c’è uno scoglio che mi sembra o un cappello a punta, o un vulcano, ma non arrivo nemmeno a completare la mia fantasia, che siamo all’isola di Dino e iniziano i paesini della Calabria, costruiti sulla statale, un pezzo di Pollino, un aeroporto mai decollato a Scalea, e poi le sabbie d’oro di Belvedere, l’isolotto di Cirella, le spiagge verdi con il prato che arriva in acqua, e il mare che riempie lo sguardo, che bacia la riva dei miei pensieri, che mi riporta nel passato dei miei anni, e mi ritrovo a Cittadella, a Cetraro, a Guardia con lo scoglio della Regina, passa il Sangrillà a Fuscaldo e il mio treno arriva a Paola, la città di San Francesco ,entra in una lunga galleria, che attraversa l’appennino tirrenico e si ritrova a Castioglione cosentino, un’altra fermata e arrivo a Cosenza, vedo i palazzi, e la collina dove abito, il campo Rom, con centinaia di persone, che passa proprio sotto i binari. Sono arrivata e il mondo che ho visto è arrivato insieme a me, vive dentro me, e si apre e si chiude sotto i miei occhi.

Il mio viaggio verso sud ha l’odore di casa, è tutto quello che posso far passare attraverso le mie mani, è parte di me, cambia con me, si segna sulle linee del viso.

Dove va quel treno che sento dal terrazzo di casa ogni giorno, parte e fa il suo viaggio attraverso il Sud e io mi dico sempre che è il mio viaggio, quello che si snoda per 280 km di pensieri e immagini sempre diversi e sempre uguali.

Ida Lo Sardo

Venerdì 20 Aprile 2012 12:31

IL GHIACCIO NEL CUORE

Written by Ida Lo Sardo

Mi ha molto colpito l’intervista allo sciamano eschimese

Angaangaq, presente in questi giorni a Milano.

Parliamo di cambiamento climatico terrestre, senza pensare che non c’è un confine tra NOI E MADRE TERRA, tra il nostro corpo fisico e il corpo fisico della terra.

Tutto quello che accade alla terra, accade a noi.

Dimentichiamo spesso che viviamo in connessione con questo pianeta, siamo troppo nella nostra testa, e pensiamo che quella sia l’unica realtà.

Il più grande viaggio che un essere umano possa fare è “il viaggio dal cervello al cuore”.

Nella cultura sciamanica la connessione con lo spirito e la natura è la base della vita, del quotidiano.

“Sciogliamo il ghiaccio del cuore”

La terra cambia continuamente, si trasforma, il cambiamento più difficile è quello in noi stessi, così fortemente proiettati all’esteriorità.

Angaangaq riporta l’insegnamento della sua cultura attraverso tali parole: ”Mia madre dice- solo sciogliendo il proprio cuore un uomo avrà la possibilità di cambiare e cominciare a usare le sue conoscenze in modo saggio”.

Lo abbiamo visto attraverso i secoli e i grandi imperi, quello greco romano, quello ottomano, le dinastie cinesi, “nulla è cambiato”, perché è difficile, è davvero un’impresa.

“Come cambiare” viene chiesto allo sciamano: “hai mai sentito parlare d’amore?!”.

Tutto ciò che bisogna fare è amarsi.

Se ami qualcuno, senza amare te, è solo un istinto animale non è amore.

Sciogliamo il ghiaccio del cuore: in Groenlandia la distesa di ghiaccio dai 5km di spessore di cinquant’anni fa, va ai due km di spessore di questo presente.

Effetto climatico?

O la terra ci sta dando un altro messaggio ?

Vi saluto con una preghiera Cherokee:

Oh Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza di capirne la differenza."

La naturopata Ida Lo Sardo

 

Venerdì 06 Aprile 2012 16:43

La pastiera: un messaggio tutto mediterraneo

Written by Ida Lo Sardo

Odore di acqua di millefiori e la pastiera entra sovrana nella mia casa calabrese dalla cultura napoletana.

L’origine della Pastiera è antichissima e proviene da culti pagani risalenti a Cerere, dove vergini fanciulle in processione, portavano in ceste, uova augurali per celebrare l’arrivo della primavera.

La leggenda lega la pastiera alla sirena Partenope che avendo deliziato con il suo canto il golfo di Napoli venne omaggiata dalla gente della città da sette doni preziosi:

La farina simbolo di ricchezza, e abbondanza

La ricotta omaggio ai pastori alle pecorelle e alla campagna

Le uova, simbolo della vita che si rinnova

Il grano cotto nel latte, simbolo della fusione del regno animale e di quello vegetale

Le spezie calde e profumate omaggio ai popoli lontani

I fiori d’arancio, profumo dei giardini della costiera e della primavera
Lo zucchero per acclamare la dolcezza del canto della sirena.
Partenope ispirata dagli dei trasformò quei doni della terra in un dolce che poi divenne simbolo pasquale “A’ pizza e grano a’ pastiera”.

Al di là della leggenda, un'altra storia giunge dal cuore di Napoli:al chiostro di San Gregorio, le suore ispirate dalla Resurrezione, vollero unire alchemicamente quest’ingredienti e riempirne i vicoli di Napoli di un profumo che ancora oggi è un inebriante viaggio della memoria..

Quando vedo la pastiera dentro il suo ruoto d’alluminio mi ricordo che è Pasqua e che un dolce così perfetto e armonico non poteva che essere dedicato a questa festa religiosa.

La miscellanea sapiente di quest’ingredienti ci riporta alle origini culturali del nostro mediterraneo e della non lontana palestina..

Tutto rivive e viene tramandato attraverso il cibo e allora vi chiedo cari lettori quando domani gusterete le vostre buone pastiere pensate alla Calabria, a Napoli, al nostro Sud, alle meravigliose zagare di Sicilia, al cedro libanese, alla cannella usata dagli egizi, e conosciuta per le sue virtù terapeutiche dai cinesi, al bacino del mediterraneo, e in un grande abbraccio di Pace avvolgete tutti popoli, come il vostro cuore sa e può fare.

SANTA PASQUA A TUTTI!!!

SHALOM

Ida Lo Sardo naturopata e presidente dell’associazione Madre Terra 

Lunedì 20 Febbraio 2012 14:56

“Riflettendo sul calcio e l’osteoporosi”.

Written by Ida Lo Sardo

Uno degli insegnamenti e delle informazioni più preziose che il mio corso di naturopatia mi ha donato è l’apertura ad una visione diversa su ciò che consuma il corpo, ciò che lo fa invecchiare e spinta dalla richiesta che molte donne mi hanno fatto sull’argomento” calcio e osteoporosi “ho pensato di condividerla con voi lettori di multimediamente con un articolo semplice e diretto:

Così come il sodio contenuto nel sale da tavola non è il sostituto del sale organico, il calcio nel latte pastorizzato non è un sostituto del calcio organico. Siamo stati portati a credere che bere latte ogni giorno o consumare prodotti caseari può incrementare la disponibilità di calcio, questo è naturalmente un mito da sfatare. Da molti studi è stato dimostrato il contrario, più proteine si introducono con la dieta e più calcio si disperde con le urine e più elevata è l'incidenza di osteoporosi e fratture all'anca. Ironicamente, nell'osteoporosi non si riscontrano che raramente livelli di calcio più bassi del normale. L'organismo è programmato per mantenere livelli di calcemia compresi tra i 9 ed i 10 mg/dl come funzione prioritaria, dal momento che lo ione calcio è indispensabile per l'attività muscolare, la coagulazione del sangue ecc.

L’OSTEOPOROSI SI VERIFICA ANCHE A LIVELLI DI CALCIO NORMALI

Per tanto si evince che:

a) il livello del calcio ematico non è il fattore determinante per l’insorgenza dell'osteoporosi;

b) il calcio ematico circolante non è utilizzabile per la prevenzione dell’osteoporosi.

Sebbene l'organismo non sia in grado di utilizzare il calcio derivante dal consumo dei latticini, contrariamente a quanto sostenuto da molti spot pubblicitari, falsi e tendenziosi, la carenza di calcio nella dieta non è la causa dell'osteoporosi. Un corretto stile alimentare e il consumo di verdure apportano all’organismo sufficiente quantità di calcio per soddisfare il fabbisogno giornaliero. Il calcio è disponibile nei principali alimenti vegetali presenti nella farmacia della natura. L'osteoporosi è la conseguenza di una nutrizione acidificante che la società dei consumi ci propone. L’obbiettivo primario dell’organismo è che gli acidi circolanti vengano neutralizzati, con lo schieramento e il rimpiazzo di minerali presenti nell’organismo. Quali sodio potassio e calcio detti macrominerali.

Quando la scorta di sodio acido-neutralizzante comincia a diminuire, il calcio accumulato nelle ossa è la prima riserva di neutralizzazione che viene usata dall’organismo.

È quindi l’acidità intracellulare a scatenare dolori, generando limitazione funzionale delle articolazioni.

Ossa porose e fragili sono un effetto del problema e non il problema stesso. Il risultato pratico di una dieta altamente proteica sarà quella di indebolire il tessuto osseo.

Allora non dimenticare che una buona regola giornaliera è data dal consumo del70% di frutta e verdura, e dal 30% di proteine.

Buona riflessione a tutti..

La naturopata Ida Lo Sardo

Giovedì 16 Febbraio 2012 21:42

il latte un mito da sfatare

Written by Ida Lo Sardo


Il latte una volta considerato un alimento perfetto, panacea di tutti i mali, pare essere arrivato al "tramonto".

È risaputo oramai che molti problemi gastroduodenali e colitici derivano da una intolleranza al latte, o meglio da una mancata metabolizzazione del lattosio, uno zucchero complesso che si trova nel bianco nettare.

La mucosa dell’intestino tenue non riesce ad assorbire le voluminose molecole del lattosio ed è perciò costretta a trasformarle in monosaccaridi, glucosio e galattosio, per poterle convertire in energia, tramite l’azione chimica di un enzima detto lattasi.

Circa il 75% è carente di quest’enzima, il restante 25% è pigro.

Questo provoca le famose intolleranze al latte. Ciò che non viene digerito resta nell’intestino provocando coliche addominali, fermentazione, flatulenza, gonfiore addominale, nervosismo, cattiva digestione e acidificazione.

Bisogna sfatare il mito “la mamma per fare il latte deve bere il latte”.

La mucca per produrre quantità notevolmente più industriali di una mamma comune, rumina solo erba!

In fin dei conti siamo l’unica specie in natura che continua dopo lo svezzamento a consumare latte.

Il problema del latte inoltre secondo molti pediatri è la qualità stessa.

Il così detto latte fresco che compriamo ogni giorno viene trattato e impoverito.

Non è dalla mucca al produttore, si sa che le grandi aziende comprano fuori dal Paese e si sa che nelle tazze dei nostri figli al mattino non c’è latte italiano.

Inoltre il latte, tanto declamato come indispensabile alla calcificazione, ha una quantità di fosforo maggiore del calcio; il fosforo serve alla produzione di energia, ma è acidificante e non ha un rapporto bilanciato di proteine come il latte materno, contenete più calcio meno fosforo e 1,1 mg di proteine, mentre il latte “bovino” industrializzato contiene 3,5 mg di proteine, ciò produce maggiore acidità nel nostro organismo.

Sappiamo bene che la maggior parte delle malattie, così dette, del benessere sono generate dal maggior consumo di proteine, quindi occhio a ciò che beviamo e mangiamo!. E buona salute a tutti..

Ida Lo Sardo Naturopata e presidente Associazione Madre Terra

Sabato 04 Febbraio 2012 08:11

La luna e i segni dello zodiaco

Written by Ida Lo Sardo

La luna è il principio femminile per eccellenza, è ciclica, e secondo la legge del tao è Yin, principio opposto allo Yang.
È legata all’ elemento acqua, governa la fertilità, rappresenta la madre, la confidente, poetessa delle notti stellate.
Ma forse noi donne siamo fatte della stessa sostanza “argento latte” della luna?
In effetti,  il ciclo mestruale di una donne segue un ritmo di 28 giorni, il giro che la luna compie, detto siderale, è di 28 giorni. Coincidenza?!
La società ci impone un ritmo lineare, veloce, scattante; il vero ritmo è ciclico, passiamo da momenti di gran forza, energia, creatività a riflessione, silenzio, stanchezza,  voglia di ritirarsi a casa, come un animale nella sua tana.
Le 4 fasi  del viaggio lunare
Luna crescente: la luna cresce alta nel cielo, così le cose della vita sono in crescita, in trasformazione, le cure e gli alimenti sono assorbiti maggiormente, il suo viaggio dura quattordici giorni, si raccolgono le forze, si accumula energia, non sono consigliati gli interventi chirurgici.
Luna piena: la luna magica, la luna dell’amore,la luna dei lupi e del regno animale, la luna dell’accoppiamento, la luna argentea, luminosa, piena di tutto, come una bella donna matura, influenza piante, animali, persone, ferite, c’è un maggior incremento di omicidi e violenze.
Luna calante: la luna si ritira e inizia il suo viaggio di altri quattordici giorni, la gobba si sposta a sinistra, è una luna senza futuro, è destinata a scomparire, è un buon periodo per gli interventi, per depurarsi e iniziare una dieta, è una luna che alleggerisce i lavori pesanti.
Luna nera o detta luna nuova: misteriosa, magica, non la vediamo nel cielo eppure c’è, è la luna della riflessione, del buio, dell’oscurità, della meditazione, della trasformazione, dell’inizio di nuove cose, digiunare in questo giorno previene molte malattie, perché la capacità del corpo di disintossicarsi è al massimo.
Luna in ekadasi: ogni 11° giorno di luna crescente o calante viene detto Ekadasi nel calendario vedico, la luna ha accumulato giorni nel suo viaggio e questo fa sicché l’acqua nei nostri tessuti sia maggiore, ebbene mangiare senza sale e in maniera leggera, inoltre essendo l’acqua un  elemento che agisce sulla mente, meditare sarebbe ideale in questi giorni.
Il transito lunare nei 12 segni dello zodiaco
La luna attraversa i segni dello zodiaco, la permanenza della luna nei diversi segni dura 2 -3 giorni.
La luna nei segni d’acqua -Quando la luna transita nei segni d’acqua rafforza il suo elemento e suoi aspetti,  questo è il regno delle emozioni in tutte le loro espressioni e qualità.
Luna in cancro:  la luna è nella sua sede d'eccellenza. Il segno del cancro ha infatti la luna come pianeta che lo governa, quindi le qualità del giorno sono materne, tenere, accoglienti come i cancro stessi, una luna sentimentale e romantica, ma anche fortemente sensibile, è facile piangere in questi giorni.
Luna in scorpione:  luna carismatica, magnetica, luna dalle forti doti intuitive, contraddittorie emozioni, luna del mistero, della sfida, dei giochi di potere, non si sa mai bene cosa possa accadere con lo scorpione..
Luna in pesci: luna che fa sognare ad occhi aperti, forti gli elementi spirituali , ma forti anche quelli dell’immaginazione, questa è la luna del caos, della confusione ma anche della genialità.
La luna nei segni d’aria -Ecco che la luna transita nell’elemento aria:  libertà, indipendenza, socievolezza, comunicazione, tutto si svolge su questo piano con estrema semplicità.
Luna in gemelli: luna giocosa, un po’ instabile, la luna dei gemelli è una mamma per figli adulti, la cosi detta mamma amica, è una luna che non ama confrontarsi con le emozioni, che si annoia facilmente e che vuole sempre nuovi stimoli.
Luna in Bilancia: luna della giustizia , la madre algida, ma attenta al nutrimento, alla perfezione delle cose, all’ordine, al bello, è una luna che vuole essere accettata, e avere un rapporto sereno e armonioso con il mondo esterno, nulla viene tralasciato al caso, in questi giorni.  
Luna in Acquario: la luna degli anticonformisti, delle soluzioni alternative, della libertà dai vincoli, ottima compagna ,amica che non ama gli attaccamenti e fa della solitudine una fonte preziosa di ricarica creativa, in questi giorni voglia di stare in gruppo per socializzare, scoprire, conoscere, vedere il mondo da un'altra angolazione è una caratteristica degli acquario.
Luna nei segni di fuoco -Ricerca e consolidamento della propria identità.
Luna in ariete: luna istintiva , irrequieta e passionale, molto combattiva, ha bisogno di spazio per far ardere il suo ingegno, è una luna dotata di bella energia maschile, l’acqua riscaldata dal fuoco bolle, è incandescente, tutto è in movimento, le azioni sono immediate ed è facile che vi sia esuberanza.  
Luna in leone: luna generosa e sostenitrice, vuole essere riconosciuta , è una luna che vuole dai suoi figli il massimo, manie di grandezza, bambini che cercano di essere eroi, teatralità e ricerca dell’attenzione sono le caratteristiche di questo segno, curare i capelli, e tagliarli se si è in luna crescente ,li rafforzerà.
Luna in sagittario: segno che tra i tre tende alla spiritualità, alla ricerca che arricchisce se stesso, viaggia con il corpo e se non può con la mente per mete che lo facciano crescere intellettivamente, sempre nuovi spazi, nuove idee si respirano in questo segno, voglia di fare sport, movimento, passeggiate, ascoltate i bambini in questi giorni.
Luna nei segni di terra-Luna vicina alla cura del corpo,  alla consistenza materiale delle cose, si è più presenti alla realtà.
Luna in toro: la luna nel toro è nella casa di Venere, suo pianeta di dominanza, quindi è una luna che tende alla beltà, alla sensualità ,al godere delle cose buone della vita, al risveglio dei sensi in primavera, se ci sono problemi è facile ripiegare sui i cibi che appagano, in questi giorni c’è maggiore stanzialità e pochi cambiamenti.
Luna in vergine: efficiente, organizzata, ma fredda e controllata nei sentimenti,  grande senso della razionalità e della logica campeggia in questa luna, ottimo dedicarsi al giardinaggio, a tutte le colture della terra
Luna in capricorno: la luna non è nel suo aspetto di madre in pieno in questa sede, saturno domina il capricorno pianeta dell’ autorealizzazione e dell’autonomia ,il contrario del principio materno, ma presenti anche  senso del sacrificio e della responsabilità, dedicarsi alle pulizie della pelle, alla depilazione soprattutto se la luna è calante .
Ida Lo Sardo Naturopata

Martedì 13 Dicembre 2011 19:52

Aromaterapia le essenze dello spirito "2"

Written by Ida Lo Sardo

Eccoci arrivati alla seconda edizione degli oli essenziali e delle capacità di operare sulla propria crescita e consapevolezza spirituale.

Angelica: L’angelica è una pianta robusta e alta, ma con fiori delicatissimi che tendono al cielo, usare poche gocce di quest’olio ci mette in contatto con la parte angelica che c’è in ognuno di noi. Questa è l’essenza degli angeli, pianta degli erbari medioevali, considerata miracolosa (per questo angelica)per la guarigione del corpo fisico dalle epidemie. L’olio viene estratto dalle radici è forte e denso, ancora le visioni spirituali con le quali siamo in contatto.

Arancio: Tutti gli oli essenziali legati agli agrumi hanno qualità positive, gli agrumi portano con il loro aroma benessere e gioia in tutti gli ambienti, l’arancio ha un odore molto familiare per noi popoli del mediterraneo, la sua estrazione avviene direttamente dalla buccia, è un’essenza semplice che apporta gioia anche in chi è triste, va bene per tutti gli ambienti. La sua virtù: la semplicità.

Bergamotto: Verde il colore, verde la frequenza, il chakras con il quale lavora questa essenza è il cuore.

Il dolore di un cuore chiuso, irrigidito può essere alleviato dall’inalazione del bergamotto.

Eucaliptolo: Ripulitore di ambienti in cui ci sono stati virus, influenze, malattie.

A livello sottile pulisce gli ambienti dai conflitti, litigi, discussioni.  

Gelsomino: Di questa pianta, afrodisiaca per eccellenza, alcuni dicono che sia Yin e altri dicono che sia Yang, la verità sta nell’unione degli opposti, dal fiore bianco e delicato si ricava un olio scuro, denso, di intenso profumo, lavora sul secondo chakras, e sulle energie creative, ottimo per gli artisti e per coloro che devono richiamare una visione creativa e intuitiva.

Lavanda: Il più versatile degli oli -antisettico, antibatterico, sedativo, analgesico, antidepressivo, calmante, equilibrante -un ottimo stabilizzatore dell’energia, un amico fidato, il cui aroma giova a tutti i chakras, allinea, come il vetiver, i chakras della base con quelli superiori, pulitore di tutti gli ambienti, ci ricorda come tutte le azioni del quotidiano siano sacre, la massima espressione di quest’olio è nel lavoro con il chakras della corona, per chi è avvezzo alla meditazione, sentirà come la lavanda aiuta ad entrare in uno stato di trance, e come in fondo ogni olio influenza la frequenza delle onde cerebrali.

Melissa: l’olio del lutto, del trapasso, di conforto sia per i morenti sia per i parenti, aiuta nel distacco da dolori o lutti simbolici, rallenta le paure e porta la persona in uno stato d’accettazione. Lavora sulla forza di volontà e sul 3 come sul 4 chakras, dall’amore personale a quello incondizionato. Uno degli aspetti interessanti della melissa è che aiuta a ricordare vite passate o rinnova le memorie passate del campo cosciente. la pianta è molto forte, anche se si recidono le radici, essa si autorigenera rammentando al mondo il suo simbolo d’ immortalità. Aiuta i gruppi che meditano assieme a rafforzare l’intento comune. 

Pino: Lavora sulla stanchezza fisica e mentale, è un olio rinvigorente, accelera la guarigione del corpo fisico, di sostegno nelle degenze, pulisce gli ambienti usati per più scopi.

Rosmarino: Ecco il protettore psichico per eccellenza, un olio forte, robusto come la pianta, dalle radici forti, ma dal fiore piccolo e delicato, il cui colore è lillà, ciò fa intuire l’adattabilità del rosmarino ai chakras alti e ai lavori spirituali, e soprattutto al 6 chakras, serve per avere pensieri e rielaborazioni di pensiero più chiare.

Il rosmarino lavora sull’intelligenza.

Sandalo: Usato da secoli, in Oriente, sotto forma di incenso per meditare, calma il parlottio interiore, il pensiero circolare, tutti elementi che disturbano la meditazione, collega il chakras della base con quello della corona, aiuta nelle sedute terapeutiche.

BUON VIAGGIO ALCHEMICO

LA NATUROPATA IDA LO SARDO

 

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