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Green Power

Green Power (7)

Martedì 05 Febbraio 2013 13:23

Sistemi energetici e fonti rinnovabili

Written by Maurizio Antoniello

Il settore energetico è da sempre un settore in cui le frequenti innovazioni tecnologiche e le problematiche ambientali sono elementi di traino della continua evoluzione.

I sistemi energetici sono diversi e la loro scelta varia in base a molteplici fattori: si passa da un sistema energetico tradizionale a sistemi energetici con fonti rinnovabili, fino ad arrivare ai sistemi energetici innovativi che utilizzano le ultime scoperte scientifiche ed innovazioni tecnologiche.

Milano Energia Srl è una società di full service energetico che opera con successo e rispetto dell’ambiente da venticinque anni, attraverso la progettazione, realizzazione e gestione di impianti tecnologici che rispondono pienamente a tutte le esigenze del cliente.

Milano Energia Srl è in grado di fornire un eccellente servizio sia in fase di progettazione che di realizzazione di sistemi energetici. Nello specifico i servizi offerti:

ü Sistema energetici tradizionali

ü Sistema energetici con fonti rinnovabili

ü Sistemi energetici innovativi

ü Servizi di diagnosi energetica

Molti sono gli impianti realizzati negli ultimi venticinque anni, tra cui:

ü Centrali termiche con generatori ad alto rendimento

ü Impianti solari termici e fotovoltaici

ü Sistemi di cogenerazione

ü Impianti di teleriscaldamento attraverso società di scopo

Nella sede di Piazzale Maciachini 9 a Milano è possibile richiedere tutte le informazioni del caso per la scelta del proprio impianto energetico.

I vantaggi derivanti dallo scegliere Milano Energia Srl sono molteplici: Milano Energia Srl riesce a soddisfare le richieste dei suoi clienti grazie ad un grande know-how sviluppato attraverso la realizzazione e gestione di circa 200 impianti di produzione e trasformazione energetica al servizio di oltre 15.000 unità abitative, edifici industriali e commerciali, centri servizi per lo sport e la ricreazione, teatri.

Al fine di comprendere meglio i vantaggi concreti dello scegliere le Milano energia Srl, l’azienda invita tutti gli interessati a visitare il sito web www.milanoenergia.com

Venerdì 26 Ottobre 2012 14:02

Nascono le scarpe biodegradabili

Written by RS

Si chiamano 01M, prodotte dalla ditta “One Moment”, sono realizzate con materiale plastico a base vegetale completamente biodegradabile e compostabile. La suola è antiscivolo (spessa soli 2 millimetri) e quindi possono essere utilizzate sia sull’asciutto che sul bagnato.

Hanno una durata di circa 6 mesi a quanto dice la ditta produttrice e quando arriva il momento di gettarle, possono essere utilizzate come materiale da compostaggio. Nel tempo di un anno e mezzo si trasformeranno in fertilizzante!

Costano appena 10 euro, la loro linea è molto semplice e si possono utilizzare anche in diversi momenti della giornata.

Forse la calzata non corrisponde perfettamente a quella tradizionale, forse sono poco traspiranti ma sono molto flessibili e leggere e facilmente trasportabili (si posso piegare in una tasca!).

Pregi e difetti ci sono entrambi ma forse possono “camminare” insieme e muovere tanti “passi”... ecologici!

Venerdì 14 Settembre 2012 09:08

La macchina dell'acqua Beghelli

Written by Danilo

La Macchina dell’Acqua Beghelli

 

L’azienda Bolognese propone sempre grandi novità destinate alle case degli italiani, per essere usate all’ordine del giorno e rendere la vita estremamente comoda.

Ultimo prodotto lanciato sul mercato, è appunto la “Macchina dell’acqua”, apparecchio per il filtraggio, che permette di bere comodamente l’acqua del lavandino di casa, senza sforzi fisici ed economici da affrontare nei supermercati.

 

Dotata di gasatore CO2, per poter rendere l’acqua frizzante, permette di variare il livello di filtraggio in 4 posizioni, per ottenerla più leggera oppure ricca di sali minerali.

Il trattamento avviene versando l’acqua tramite la caraffa estraibile, su di una cartuccia composita sterilizzata che, grazie allo scambio ionico e carboni attivi, riduce i metalli e solventi clorurati, e la durezza dell’acqua, che di seguito attraversa un tubo di acciaio alimentare dove è alloggiata una lampada UV-C debellando eventuali batteri.

Dotata anche di un sistema di autodiagnosi con led multicolore di segnalazione, il riempimento delle bottiglie in vetro o in PET avviene tramite la pressione di un semplice pulsante.

Funziona tramite un tradizionale alimentatore, oppure tramite batteria ricaricabile (versione plus).

E’ un elettrodomestico di ultima generazione, che ha riscosso già un gran successo, dopo pochi mesi di vendita.

Si può acquistare naturalmente nei BeghelliPoint e nei più famosi negozi di elettronica, sia nella versione Base che nella versione Plus

dove troverete oltre alla batteria ricaricabile, un filtro e una bottiglia di vetro in più, due bottiglie di PET ed un cilindro di CO2, mancanti del tutto nella versione base, ma acquistabili a parte.

 

Il tutto ovviamente certificato da Wessling, uno dei più prestigiosi laboratori europei di analisi chimiche e microbiologiche, in seguito a controlli dettagliati.

 

 

Maggiori info sul sito www.lamacchinadellacqua.it e su www.facebook/Beghellispa

 

Danilo Naccarato

Venerdì 23 Settembre 2011 13:46

Pannelli solari: meglio policristallino o monocristallino?

Written by gaetano

beghelli-tetto-oro-acqualuce

Televisione, radio, giornali, riviste specializzate e non, ormai tutti ne parlano e sembra essere diventato il trand del momento.

Chi non lo conosce? Piano piano sta invadendo città e paesi abbarbicandosi su tetti, lampioni, antenne, campi.

Ebbe si stiamo parlando di quei simpatici pannelli che producono energia elettrica dalla luce solare.

Una manna dal Cielo, benedizione del portafoglio e della Green Generation, ma anche una grossa iniezione di parole nuove da inserire nel dizionario comune:

pannello, modulo, connettori, inverter, wafer (questo non è commestibile), busbar, monocristallino, policristallino, etc.

In questa nuova giungla mi sembra opportuno fare un pò di chiarezza, visto che prima o poi una buona parte di noi andrà a farci i conti.

Ma veniamo subito al sodo con la domanda  che più di frequente ci si pone: meglio policristallino o monocristallino?

 

 

Per rispondere a questa domanda prima di tutto è opportuno comprendere in linea di massima come è costruito l'impianto fotovoltaico.
Partiamo subito con la spiegazione: iniziamo a parlare della cella fotovoltaica che è l’elemento base nella costruzione di un modulo fotovoltaico.

CELLA FOTOVOLTAICA

La versione più diffusa di cella fotovoltaica, quella in materiale cristallino, è costituita da una lamina di materiale semiconduttore il più diffuso dei quali è il silicio, si presenta in genere di colore nero o blu e con dimensioni variabili dai 10 ai 12 cm.

Dei molti materiali che vengono utilizzati per la costruzione dei moduli fotovoltaici, il silicio è in assoluto il più utilizzato e le due tecnologie più comuni sono:

Silicio monocristallino, dove ogni cella è realizzata a partire da un wafer la cui struttura cristallina è omogenea (monocristallo), opportunamente drogato in modo da realizzare una giunzione polo positivo -polo negativo; una cella di un modulo al silicio monocristallino è costituita da un singolo cristallo di silicio, il che garantisce una massima conducibilità dovuta al perfetto allineamento degli atomi di silicio allo stato puro.

Il rendimento dei  moduli al silicio monocristallino si aggira attorno al 14% – 16% dell'energia (luce) che li irragia, e le celle fotovoltaiche sono di colore blu scuro a forma ottagonale, come puoi vedere nell’immagine.

Cella fotovoltaica monocristallina

Cella fotovoltaica monocristallina

Dopo i vari processi di lavorazione ecco come si presenta il lingotto di silicio minerale prima del taglio delle varie celle:

Lingotto di silicio minerale

Lingotto di silicio minerale

Hai capito adesso la forma ottagonale delle celle che compongono i moduli monocristallini?

Modulo monocristallino

Modulo monocristallino

Parliamo adesso del silicio policristallino, in cui il wafer non è strutturalmente omogeneo ma organizzato in grani localmente ordinati; si ottiene riciclando componenti elettronici scartati, ossia il cosiddetto “scraps di silicio” il quale viene rifuso per ottenere una composizione cristallina compatta:

le celle di un modulo policristallino o multi cristallino sono costituite da un insieme di più cristalli di silicio; il rendimento di un modulo policristallino si aggira intorno all’ 12% – 14% e le celle sono di colore blu intenso di forma quadrata come puoi vedere dalla foto qui sotto.

Dopo la lavorazione e i vari tagli si ottiene la nostra cella policristallina:

cella fotovoltaica policristallina

Cella fotovoltaica policristallina

E assemblando le celle otteniamo il  modulo policristallino: 

Modulo policristallino

Modulo policristallino

I moduli in silicio mono o policristallini rappresentano la maggior parte del mercato.

Sono tecnologie costruttivamente simili e prevedono che ogni cella fotovoltaica sia cablata in superficie con una griglia di materiale conduttore che ne canalizzi gli elettroni.

Ogni singola cella viene connessa alle altre mediante ribbon metallici (busbar) (sono quelli evidenziati nel cerchio) che attraversando la cella formano opportune serie e paralleli elettrici:

cella poli con ribbon

 

I busbar hanno il compito di portare,(come lo dice la parola stessa “bus”)  la corrente che genera il nostro modulo, detto in modo semplice;in modo tecnico si scive così: i busbar hanno il compito di canalizzare gli elettroni generati dal modulo per il cosidetto effetto fotovoltaico.

Di seguito per chiudere il cerchio seguirai un piccola spiegazione su come si realizza un modulo:

Sopra una superficie posteriore di supporto, in genere realizzata in un materiale isolante anti-umidità come il vetro temperato o un polimero come il Tedlar(6) vengono appoggiati un sottile strato di acetato di vinile,identificato come incapsulante EVA che serve per l’isolamento delle celle dall’umidità e per isolamento elettrico (4).

Sopra le nostre celle  assemblate (5) c’è un secondo strato di EVA e un materiale trasparente che funge da protezione meccanica anteriore per le celle fotovoltaiche, in genere vetro temperato (3).

Il procedimento di pressofusione  trasforma l’EVA in mero collante inerte (2). Le celle  vengono chiuse in una scatola di giunzione nella parte posteriore del modulo fotovoltaico e il “sandwich” ottenuto viene fissato ad una cornice in alluminio (1).

Struttura modulo fotovoltaico

Struttura modulo fotovoltaico

Nella parte posteriore del modulo viene applicata la scatola di giunzione che comprende la morsettiera di collegamento dei cavi e i diodi di bypass (foto sotto).

Questi definiscono la massima tensione del sistema e sono finalizzati ad evitare che le celle non in conduzione (ad esempio a causa di ombreggiamenti) siano attraversati dalla corrente e vengano danneggiati per surriscaldamento.

scatola di giunzione

Scatola di giunzione

I due connettori che vedi uscire dalla scatola di giunzione hanno le due polarità  +  e   -  per essere poi collegati in serie e formare le stringhe del nostro impianto fotovoltaico.

Allora adesso mettiamo i puntini sulle “i”; i termini che leggi sopra sono, o meglio, sarebbero quelli corretti da usare quando parliamo di fotovoltaico, ma per comodità e per non far troppo incasinare chi vuole mettere l’impianto con vocaboli articolati, generalmente  io per primo (se no cosa ci starei a fare qui, se non per aiutarti a non incasinarti!?) usiamo la parola pannelli fotovoltaici e basta.

schema impianto fotovoltaico

Schema impianto fotovoltaico

Dunque, c’è la cella fotovoltaica; assemblando un tot numero di celle si ottiene il modulo, un tot numero di moduli collegati in serie + e -  formano il pannello, un tot numero di pannelli collegati in parallelo formano una stringa e infine un tot numero di stringhe formano il nostro generatore fotovoltaico.

Ma la risposta alla domanda “ meglio policristallino o monocristallino?” dopo questa sfilza di paroloni la scelta giusta qual’ è?

Attualmente le due tecnologie si equivalgono, le celle commerciali in silicio monocristallino e policristallino hanno un’efficienza di conversione ormai pressoché identica, posso affermare senza ombra di dubbio che il monocristallino è più pregiato venendo tagliato direttamente dal lingotto di silicio, mentre il policristallino è un assemblaggio di componenti elettronici di recupero ma la differenza viene spesso colmata dal prezzo. In pratica per la scelta della tipologia di impianto da usare conviene prestare molta attenzione anche ad altri componenti, primo tra tutti l'inverter.

Venerdì 18 Marzo 2011 16:34

pannelli policristallino

Written by Maria

pannello policristallino ...


Mercoledì 16 Marzo 2011 17:40

Il Tetto D’oro Acqualuce Beghelli

Written by Danilo

Da Novembre 2010, tramite la catena dei BeghelliPoint, presente in tutta Italia, è possibile realizzare un impianto “ibrido”, che produce sia energia elettrica che acqua calda sanitaria.

E’ frutto dell’innovazione sempre crescente, della casa madre Beghelli, che ogni anno pone sul mercato prodotti all’avanguardia ed utilissimi specie alle famiglie.

L’impianto è composto da pannelli tradizionali fotovoltaici di 280W , e da un pannello “ibrido” sempre da 280W che ha in più 950Wt, grazie alla serpentina sulla parte posteriore, dove passa una miscela di acqua e glicole (acqua glicolata), in modo tale da fungere come termovettore e trasmettere il calore prodotto dalle celle fotovoltaiche, al sistema di riscaldamento dell’acqua, che si va ad accumulare in boiler da 200 o 400 lt. In questo modo si riescono a coprire mediamente l’80-90% del fabbisogno annuo di ACS, ed inoltre si innalza di circa il 20% la produzione di energia elettrica, grazie al raffreddamento del liquido termovettore.

Il tutto è collegato ad una centrale di controllo, che permette di visualizzare in tempo reale, la produzione sia di energia che di ACS, eventuali guasti, malfunzionamenti, ed il guadagno accumulato nel tempo.

L’impianto come ben noto, permette di avere accesso alle tariffe incentivanti del GSE, che non dovrebbero subire particolari variazioni nel prossimo decreto legge che sarà emanato entro fine mese.

Inoltre per la spesa che riguarda la parte termica dell’impianto, si può beneficiare della detrazione del 55% sulla propria dichiarazione dei redditi.

E’ un prodotto studiato appositamente per le famiglie, visto il fabbisogno di entrambi i servizi, e che sta già ottenendo un ottimo successo, grazie anche alla campagna pubblicitaria dell’ultimo festival di S.Remo.

I BeghelliPoint, offrono un prodotto “chiavi in mano”, occupandosi di tutta la parte burocratica e tecnica, fino al completamento dell’impianto. E’ inoltre possibile finanziare il 100% dell’importo dovuto, grazie alla collaborazione di Beghelli con alcune Banche ed Istituti di Credito Italiani.

 

Perché continuare a pagare salate bollette?....aprite gli occhi…


Per maggiori info rivolgetevi al BeghelliPoint di zona…

 

Danilo Naccarato

Beghelli, la famosa casa produttrice di sistemi elettrici ed innovativi, ha da pochissimo lanciato sul mercato, un nuovo prodotto all’avanguardia, “L’albero D’oro Beghelli”.

Si tratta di una struttura in acciaio, su cui vi sono stati assemblati dei moduli fotovoltaici ad alta concentrazione, il tutto ricorda la figura di un albero, ed è dotato di movimentazione ad inseguimento solare.

E’ stata adoperata una nuova tecnologia, cioè l’uso di una piccolissima cella multigiunzione, che sfruttando la riflettenza delle ottiche paraboliche, su cui si concentrano dai 200 ai 1000 soli, permette di avere un efficienza di conversione del 39%, rispetto al 16-18% delle tradizionali celle al silicio.

E’ un prodotto destinato soprattutto alle attività agricole, agriturismi, piccole aziende, permette tra l’altro di continuare a sfruttare il suolo sottostante, per la coltivazione o il pascolo, e grazie alla movimentazione non è soggetto ad ombreggiamenti fissi.

Il valore di mercato è paragonabile a quello di un tipico impianto fotovoltaico, con il vantaggio di poter usufruire di un incentivo statale maggiore, e di avere appunto un rendimento molto più alto, quindi tempistiche di rientro dell’investimento che si accorciano sensibilmente, permettendo di avere un maggiore guadagno nel tempo.

Dovrebbe essere un sistema senza rivali sul mercato, e il diffondersi, potrebbe e dovrebbe dare un segnale ancora più a vantaggio di queste nuove tecnologie che permettono di produrre energia pulita.

E’ visto inoltre come un trampolino di lancio, basti pensare che nei prossimi anni sono state fatte previsioni di celle fotovoltaiche con un rendimento del 60%, una conseguente diminuzione dei costi e assenza della problematica di fornitura dei materiali.

L’unico tentennamento in merito, che c’è da qualche giorno, è derivato dalle decisioni politiche in merito ai tagli agli incentivi statali, ma si aspetterà a fine marzo il decreto legge che scioglierà tutti i dubbi in merito.

 

...per maggiori info..rivolgetevi ai BeghelliPoint

 

Danilo Naccarato

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